" Mario Monti, proprio come in un film horror" di Giancarlo Marcotti

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

FotoSketcher - giancarlomarcotti-copia-1Avete presente quei film “noir” un po’ datati in cui lo spettatore rimane sconcertato quando alla fine scopre, con grande sorpresa, che il cattivo ( ma che dico … il malvagio) era proprio colui che per tutto il film aveva indossato le vesti del buono?  

E se proprio il nostro attuale Presidente del Consiglio, Mario Monti, si rivelasse quel personaggio?

Visto che non stavamo finendo nel baratro, anzi, dato che il nostro Paese era quello che riusciva ad  affrontare meglio degli altri la crisi internazionale, hanno provveduto a “ sostituire” il precedente Premier con Mario Monti.

Il quale ha messo in opera il piano per il quale era stato selezionato, ci ha invitato tutti a salire sul suo pullman con la promessa che ci avrebbe portato in salvo, ed invece si sta dirigendo a tutta velocità verso il burrone.

Monti è al volante di questo pullman lanciato verso il baratro e sta sorridendo sardonicamente,  sta assaporando il gusto della vittoria per essere riuscito nel suo intento, nessuno riuscirà a scalzarlo dal posto di guida e la velocità, ormai, è tale che lanciarsi al di fuori del pullman in corsa sarebbe inutile, si andrebbe infatti incontro a morte certa.

E chi avrebbe messo lì Monti scalzando Berlusconi?

Ma i poteri forti, naturalmente.

Ed a dircelo è stato proprio lui, Mario Monti. Non sto scherzando.

E’ il 18 novembre scorso e Mario Monti, emblema stesso dei poteri forti ( Gruppo Bildenberg, Goldman Sachs ecc. ecc.) scelto dal nostro Presidente della Repubblica per guidare un nuovo esecutivo “tecnico”, dopo aver ottenuto il giorno precedente la fiducia al Senato,  tiene alla Camera dei Deputati,  il discorso con il quale chiede la fiducia all’altro ramo del Parlamento.

Tra le altre cose definisce i poteri forti una “espressione di fantasia” arrivando ad affermare categoricamente che “ di poteri forti, in Italia, non ne conosco”.

Ma l’altro giorno ( venerdì 8 giugno ndr) parlando al congresso delle Fondazioni bancarie (ACRI) pronuncia queste precise parole: « Il mio governo e io abbiamo sicuramente perso in questi ultimi tempi l’appoggio, che gli osservatori ci attribuivano, dei poteri forti. Non incontriamo, infatti, favori in questo momento di un grande quotidiano che è  espressione autorevole di poteri forti, e presso Confindustria. Ma scopro oggi che il potere fortissimo dell’Acri apprezza la nostra azione».

Al di là dell’evidente contraddizione ( ma allora, Sig. Monti i poteri forti esistono, o no?), la frase pronunciata al congresso ACRI ha tutte le sembianze di un messaggio trasversale in codice lanciato a coloro che sono in grado di interpretarlo, quasi un segnale per dire che il momento di agire era arrivato.

 

Passa il sabato, la domenica, ed ecco quel che accade oggi sui mercati finanziari, un chiaro attacco in piena regola da parte della speculazione nei confronti del nostro Paese, e Mario Monti, attore principale di questa Commedia, con quella frase aveva innescato l’ordigno e, contemporaneamente, si era costruito un alibi.

Un film degno del miglior Hitchcock.

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