" Mario Monti: il pane avvelenato agli italiani, lo sta dando lui " di Giancarlo Marcotti
Se a tutt’oggi non conosciamo ancora la verità sulle stragi che hanno insanguinato l’Italia a partire da quella di Piazza Fontana, e sono passati 42 anni, se non conosciamo tutt’ora cosa sia stata davvero Mani Pulite, e sono passati 20 anni, chissà quando verremo a sapere cosa è davvero successo qualche mese fa nel nostro amato Paese.
Perché Silvio Berlusconi abbia dato le dimissioni e, soprattutto, chi sia veramente questo Mario Monti, chi lo abbia messo al posto in cui si trova ora e con quali scopi.
Certamente, però, la Storia scriverà pagine molto diverse dai nostri attuali quotidiani, ma, come diceva Francesco Guccini, … Noi non ci saremo … Noi non ci saremo.
Certamente gli italiani sono straordinari, e non occorre tornare al Rinascimento per celebrare i fasti di un popolo che, come nessun altro, ha dato menti eccelse all’umanità, come sarebbe oggi il mondo se non fossero esistiti Meucci o Marconi o Fermi?
Ed il microprocessore che ha rivoluzionato la vita dell’intero genere umano non l’ha mica inventato Bill Gates, ma Federico Faggin da Vicenza, classe 1941.
Ma quegli stessi italiani, intelligenti e geniali quando devono autogovernarsi risultano fragili, insicuri, balbettanti, non è però una contraddizione, l’intelligenza e la genialità non si sposano con la burocrazia, ed allora? Allora ecco che ci facciamo imporre chiunque, e noi accettiamo supinamente.
Ci basta che la scatola sia ben confezionata (ma neppure tanto) che abbia un bel fiocco (ma anche se è un po’ sgualcito va bene) e noi accettiamo, passivamente.
Per noi l’uomo politico deve presentarsi bene e soprattutto “saper parlare bene”.
L’attuale situazione mi ricorda troppo da vicino il 1992, sono passati solo vent’anni, ed io (ahimè!) c’ero già e lo ricordo bene, anche allora bisognava “salvare l’Italia” e per farlo l’allora Governatore della Banca d’Italia Carlo Azeglio Ciampi dilapidò tutte le riserve delle quali disponeva pari a 100.000 miliardi di lire del tempo, ed il neo-nominato Presidente del Consiglio Giuliano Amato, il Dottor Sottile, nomignolo dato per i modi garbati ed affettati, fece una manovra da 92.000 miliardi senza farsi neppure scrupoli di andare a rubare direttamente nei conti correnti degli italiani.
Ma perlomeno ridussero il debito pubblico?
Neanche di una lira!!!
Ed allora a chi andarono quei soldi???
Andate a chiederlo ai vari Soros, alla Corona Reale inglese, ai grandi banchieri della City di Londra, ai Rothschild, ai Rockefeller insomma a coloro che si riuniscono ogni anno sotto la denominazione di Gruppo Bilderberg.
Orbene un Governatore di una Banca Centrale, colui che ha in mano la cassa di uno Stato che dilapida tutto regalandolo di fatto ad un orda di speculatori stranieri, in un Paese civile, dopo un regolare processo, viene passato per le armi. Ed in Italia?
In Italia prima diventa Ministro dell’Economia, poi Presidente del Consiglio ed infine Presidente della Repubblica!!! In questo modo fu ringraziato e ripagato, dalla ciurmaglia di beneficiati, Carlo Azeglio Ciampi.
D’accordo, se il Governatore è il massimo responsabile di un tale scempio, non è però il despota assoluto, insomma il Ministero del Tesoro avrà avuto un Direttore Generale che avrebbe potuto distanziarsi sostanzialmente dall’operato del Governatore, insomma, non ha fatto nulla neppure lui?
Ma chi era in quegli anni il Direttore Generale del Ministero del Tesoro?
Mario Draghi
Ah, scusate.
Ex vice-presidente di Goldman Sachs per l’Europa, Gruppo Bilderberg, innumerevoli incarichi di “prestigio” ed attualmente Presidente della Bce.
Ed arriviamo a noi a Mario Monti, il pedigree è lo stesso, Presidente dell’Università Bocconi, ex Commissario Europeo, Consulente Goldman Sachs, Presidente Europeo della Commissione Trilaterale e membro del comitato direttivo del Gruppo Bilderberg.
Cosa sia accaduto in Italia negli ultimi anni è noto, inizia tutto con la scissione di Fini che indebolisce fortemente il governo Berlusconi, da quel momento parte l’attacco speculativo contro il nostro Paese.
La speculazione vive e si alimenta attraverso uno schema classico che consiste essenzialmente nell’infondere paura all’interno della popolazione, quindi aumentare progressivamente la paura al punto che diventi panico, e per questo si introduce un termine sconosciuto alla quasi totalità della popolazione, e che risulta già per quel motivo abbastanza inquietante, se ne aumentano le dosi di distribuzione giornaliera fino a farlo diventare l’emblema stessa del panico, quella parola è: spread.
Quando la popolazione comincia ad essere presa dal panico, va alla ricerca della protezione, ed ecco pronto e già confezionato il Salvatore, ma chi è? Non deve essere persona molto conosciuta, gli si devono infatti attribuire doti taumaturgiche quasi sovrumane, a questo punto egli verrà avvolto da un’aura di onnipotenza e la popolazione si affiderà a lui in maniera incondizionata, accettando ogni sua decisione, anche la più impopolare, come necessaria, anzi benedetta.
E l’esempio è sotto gli occhi di tutti, alla popolazione viene data una mazzata tremenda (sotto forma di tasse insostenibili) e quando essa, per un motto di istintiva reazione, si lamenta, ecco che nell’altra mano spunta un cerottino (gli incentivi alla crescita).
Ma scusate, mi domando, visto che sapevate che dandomi una mazzata mi procuravate una profonda ferita, anziché poi mettermi un cerottino, non potevate evitare di darmi questa mazzata?
Ma la popolazione è inebetita e non riesce a fare questo semplice ragionamento, ormai accetta di tutto! O forse no?
Lo scopriremo solo vivendo.