MARCHIONNE: SUCCESSO CONTINUO
Il management è uno dei punti di forza di Chrysler: con Sergio Marchionne alla guida, che gode della stima dei grandi investitori memori del rilancio di Fiat, la piccola delle tre sorelle di Detroit si potrebbe rivelare una delle sorprese più di successo del 2011. Gli analisti prevedono per Chrysler un terzo trimestre solido "se non spettacolare", con il terzo utile operativo consecutivo.
I conti saranno resi noti oggi e gli osservatori si attendono anche una revisione al rialzo delle stime. Le vendite procedono bene, la quota di mercato è in aumento e i nuovi modelli sono promettenti.
"È solo l'inizio" osserva - riporta il Detroit Free Press - Ralph Gilles, presidente e amministratore delegato del marchio Dodge. Il management di Chrysler ha fiducia nella strategia scelta: l'atteggiamento è infatti più ‘paziente' di quello adottato da General Motors e punta a dimostrare la solidità dei nuovi prodotti e dei conti molto prima di chiedere agli investitori un voto di fiducia con il ritorno in Borsa atteso nel 2011.
"Chrysler si sta muovendo rapidamente" osserva Stuart Pearson, analista di Morgan Stanley.
"Ci aspettiamo un trimestre solido se non spettacolare": "Chrysler potrebbe essere una delle storie più di successo del 2011".
Mentre Gm, le banche d'affari che l'assistono e il Tesoro americano hanno spinto sull'acceleratore per l'ipo del colosso di Detroit, ad Auburn Hills, Marchionne e la sua squadra hanno assunto un approccio più paziente. Le due case automobilistiche, dopo un rapido passaggio in bancarotta lo scorso anno, si trovano in situazioni diverse e quindi assumere decisioni adatte alle loro circostanze.
In Gm il governo americano ha una partecipazione del 60,8%, in Chrysler invece è inferiore al 10%. La quota maggiore degli aiuti concessi a Chrysler in forma di prestiti per 8,2 miliardi di dollari e con interessi del 10% dagli Stati Uniti e dal Canada.
"Ci vorranno anni prima che il governo esca completamente da Gm, mentre quando sarà lanciata l'ipo di Chrysler" il governo "vorrà uscire subito" osserva Sheldon Stone, direttore della società di consulenza nelle ristrutturazione Amherst Partners. "E Chrysler vuole essere pronta per quel giorno, con prodotti forti, un management forte e conti solidi".
L'attenzione generata dall'ipo di Gm ha dato a Chrysler la possibilità di concentrarsi sulla sua maggiore necessità, ovvero - riporta il Detroit Free Press - costruire prodotti migliori. "Chrysler ha avuto la possibilità di volare fuori dal radar e Ora è pronta - mettono in evidenza alcuni osservatori - a presentare al mercato i frutti del suo lavoro".
Gli osservatori di Chrysler da lunga data non dubitano che la società possa fare un gran ritorno ancora una volta, come ha sempre fatto. Chrysler - aggiunge il quotidiano - "é sempre stata un piccolo combattente coraggioso". E una delle figure chiave del successo di Chrysler è Marchionne, amministratore delegato di Fiat e della casa automobilistica americana. "Il management è considerato un punto di forza a Chrysler.
Mentre General Motors ha cambiato quattro amministratori delegati negli ultimi 20 mesi, Marchionne - che è sia alla guida di Chrysler sia a quella di Fiat - è stata una ferma costante. E questo è particolarmente importante dopo i cambiamenti di Chrysler nell'ultimo decennio". ( Fonte: www.americaoggi.info)