Londra, esplodono i casi di stress tra i lavoratori della City
Gli impiegati della City londinese, che da anni fronteggiano una delle peggiori crisi di sempre nel settore della finanza, faticano ormai a continuare nel loro lavoro a causa del forte stress. È quanto emerge da un rapporto che è stato pubblicato ieri dalla società specializzata GQ Employment Law, secondo la quale i problemi di salute legati all’eccessiva pressione subita da manager, trader e semplici dipendenti della piazza finanziaria britannica sono sempre più frequenti.
Il caso più emblematico e noto è quello che riguarda Antonio Horta-Osorio, direttore generale di Lloyds Banking Group, che si è visto costretto nelle scorse settimane a chiedere un periodo di pausa: i suoi medici gli hanno ordinato riposo assoluto proprio per superare un sovraccarico di tensione. Una condizione che non sarebbe affatto isolata, e che secondo Jon Gilligan, tra gli autori del rapporto, è stata fortemente accentuata dall’inasprirsi della crisi debitoria dell’Eurozona: «Il contesto estremamente difficile nel trading e la volatilità degli ultimi quattro anni hanno provocato livelli record di stress e di turbamenti psicologici tra i lavoratori della City», ha spiegato.
Uno studio di Health & Safety Executive stima in almeno 18 mila le persone che sono colpite dal problema nel Regno Unito, avendo manifestato depressione o forme di ansia legate al lavoro negli ultimi dodici mesi. «A pesare sono soprattutto gli sforzi esagerati finalizzati a centrare obiettivi legati ai ricavi, ma anche il rischio della perdita del proprio posto e l’orario di lavoro eccessivo», ha aggiunto Gilligan. ( Fonte: www.valori.it)