Lo spread vola fino a 491 punti
L'improvvisa e drastica accelerazione del rendimento del Btp decennale spinge paurosamente l'Italia nella stessa direzione di Grecia, Irlanda e Portogallo. Sono infatti appena 33 i punti base, ossia 0,33 punti percentuali, che separano l'Italia da una eventuale resa davanti ai mercati finanziari e obbligarla a chiedere aiuto alla comunità internazionale.
Ieri lo spread tra i titoli di Stato a 10 anni e il bund tedesco è volato a 491 punti base, segnando il nuovo record storico dall'introduzione dell'euro nel 1999, mentre il rendimento sul decennale italiano è schizzato al 6,67%, avvicinandosi a grandi passi al 7%, un tasso ritenuto insostenibile per finanziarsi sui mercati dalla stragrande maggioranza di analisti ed economisti, fra cui Nouriel Roubini, il professore della New York University diventato famoso per aver previsto l'arrivo della crisi nel 2007.
In base alle esperienze di Atene, Dublino e Lisbona, la soglia del 7% è stata raggiunta appena 16 giorni dopo aver superato il rendimento del 6,50%. E, toccato questo limite, i tre Paesi periferici dell'Eurozona sono stati costretti a rivolgersi alla cosiddetta Troika, Ue-Bce-Fmi, per evitare la bancarotta. Secondo una simulazione di Bloomberg, con un interesse sui titoli di Stato in rialzo al 7%, l'Italia nel 2012 finirebbe per pagare 8,7 miliardi di euro in più sulla totalità del debito in scadenza. L'anno prossimo Roma dovrà rifinanziare 307 miliardi di bond.
«È un quadro decisamente preoccupante», dice Gary Jenkins, direttore della divisione reddito fisso di Evolution Securities a Londra. «È sorprendente come una situazione difficile possa trasformarsi in un batter d'occhio in una situazione impossibile. I politici pensano sempre di avere abbastanza tempo a disposizione, ma quando i mercati decidono di non appoggiare più un Paese, lo fanno all'improvviso», spiazzando la stessa classe politica.
«La svolta per l'Italia potrebbe arrivare col passo indietro del premier Berlusconi», osservano gli operatori di mercato. ( Fonte: www.gazzettadelsud.it)
Autore: Alfonso Abagnale