Lividi da sondaggio per Pd e Pdl. I mille umori contro Monti

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://ts4.mm.bing.net/images/thumbnail.aspx?q=1504379077355&id=58c887252dbae02ba66d8453bfff9110Lividi da sondaggio per Pd e Pdl: i grandi partiti perdono punti e credibilità a favore di movimenti come quelli di Nichi Vendola e Beppe Grillo. La vera e grande emorragia è soprattutto del Pd che perde, secondo il sondaggio Emg per La7, ben 1,2 punti percentuali in favore della sinistra “estrema” e di Grillo, che è quello che ci guadagna più di tutti. Vince quindi, ed è ormai chiaro, l’opposizione dura contro Mario Monti e la sua manovra che, contestualmente, ha perso nei sondaggi ben il 15% delle preferenze (dal 73 al 56%): un vuoto che si è venuto a creare soprattutto nel grande bacino dei lavoratori dipendenti, proprio la fetta più ampia dell’elettorato Democratico.

E che l’opposizione a Monti faccia più presa nella società civile è stato chiaro anche dalla giornata odierna, dominata dallo sciopero generale del pubblico impiego e dalla battaglia, sempre più dura, tra sindacati e governo. La nuova battaglia è quella sull’articolo 18 (quello che vieta i licenziamenti in mancanza di giusta causa nelle aziende con più di 15 dipendenti) che la Fornero vorrebbe rivedere e su cui i sindacati non vogliono indietreggiare. In tutto questo il Pd tenta di recuperare voti con il segretario Pier Luigi Bersani che prova la linea dura proprio sull’art. 18, tentando di spalleggiare i sindacati da una parte ma consapevole delle divisioni interne che l’argomento creerà nel suo partito. Dall’altra parte Silvio Berlusconi prosegue la linea del “salvatore della Patria” e smentisce le indiscrezioni di stampa che lo volevano fautore di un “golpe” ai danni di Monti: “Non ho mai detto di staccare la spina al governo Monti”, ha detto.

Il sondaggio. Questi i risultati del sondaggio di Emg per La7. Secondo i dati di questa settimana il Pdl continua a scendere perdendo 0,5 punti percentuali e arrivando a 24,2% di consensi, ma il tonfo più grande lo avverte il Pd che perde addirittura 1,2 punti percentuali passando dal 29,4% della scorsa settimana al 28,2%. Tutti voti che vanno a Sel di Nichi Vendola (guadagna 0,3 punti percentuali andando al 6,4%), alla Federazione della sinistra (2,1% guadagnando 0,5 punti percentuali), Verdi (+0,3%), Radicali (+0,3%) ma soprattutto al Movimento 5 stelle di Grillo che guadagna 0,7 punti percentuali balzando al 4,1%. A fronte di questi dati chiari, che premiano l’opposizione dura al governo Monti e alla sua manovra, cala anche la percentuale di chi si dichiara indeciso sul voto: sono il 16,8% del sondaggio odierno. Calano anche le astensioni scendendo al di sotto della soglia “critica” del 30%. Significa quindi che gli italiani hanno le idee molto più chiare e che sanno cosa vogliono: qualcuno che si opponga a una manovra lacrime e sangue.

Per il resto dei partiti a destra gli unici che guadagnano sono la Destra, che sale di 0,4 punti percentuali all’1,7% e Forza Sud che arriva a un o 0,8%. La Lega nord, pur portando avanti l’opposizione più barricadera contro Monti, sconta ancora il peso di essere stata per anni una forza governativa e continua a perdere voti: cede lo 0,2% attestandosi al 9% di preferenze.

Nell’area di centro l’unica forza che guadagna è l’Api di Rutelli che arriva allo 0,6%. Per il resto l’Udc cede lo 0,1% arrivando al 7,2, Fli cede lo 0,2 attestandosi al 4% di preferenze e l’Mpa rimane stabile allo 0,6%. Nel centrosinistra invece, oltre al crollo del Pd, perde solo l’Idv di Antonio Di Pietro che cede lo 0,2% e si attesta sul 5,8% di preferenze. ( Fonte: www.blitzquotidiano.it)

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