Libor, trasparenza ancora lontana?
Il Libor, il tasso di riferimento usato per le transazioni interbancarie, è da mesi nell’occhio del ciclone. Ma, nonostante l’attenzione della stampa e degli analisti di tutto il mondo, la trasparenza sarebbe ancora molto lontana.
Ogni due mesi – spiega l’agenzia Bloomberg – in una località che non viene resa nota si riuniscono i rappresentanti delle principali banche globali, che formano il Foreign Exchange and Money Markets Committee. Ma i loro nomi sono segreti: secondo la British Bankers’ Association, in questo modo si vuole evitare che siano oggetto di pressioni. Durante le riunioni – di cui non vengono pubblicati verbali – tale gruppo si occupa di determinare le caratteristiche del tasso, di scegliere le banche che contribuiscono a fissarlo e di operare la necessaria revisione. Secondo il sito ufficiale si tratta di persone indipendenti dalla BBA e da “qualsiasi altra organizzazione”: ma che comunque sono “individui che rappresentano le proprie società”. Le principali banche interpellate finora hanno preferito non far sapere se qualcuno dei loro rappresentanti faccia parte del Comitato.
Sono in molti, ora, a ritenere che siano necessari profondi cambiamenti. Da un lato, infatti, si pensa a coinvolgere maggiormente i regolatori internazionali. Dall’altro, si punta a quella trasparenza che ora latita: e che, fanno notare alcuni osservatori, sarebbe necessaria perlomeno per controllare eventuali conflitti d’interesse. Cosa che adesso evidentemente non è possibile, visto che non si possono nememno identificare i componenti. ( Fonte: www.valori.it)