Libor, secondo un parlamentare «RBS rischia più di Barclays»
Il coinvolgimento di Royal Bank of Scotland nello scandalo delle presunte manipolazioni del Libor potrebbe essere addirittura peggiore di quello di Barclays. E la banca, che risulta ancora di proprietà dei contribuenti inglesi, potrebbe pertanto essere obbligata a pagare una sanzione ancora più pesante. A dichiararlo è John Mann, un parlamentare laburista che cita indiscrezioni che gli sarebbero state fornite da alcuni “insider della City”.
Per Barclays, il terremoto del Libor è già costato una multa da 290 milioni di sterline, oltre alle dimissioni dei vertici. Attualmente RBS, insieme ad un’altra decina di banche, è sotto indagine da parte delle autorità statunitensi, europee e asiatiche. Il Ceo Stephen Hester ha già avvertito della probabilità di incorrere in sanzioni. Stando a quanto ha rivelato un ex trader di RBS che ora ha fatto ricorso alle vie legali contro la banca, i controlli interni sarebbero stati talmente deboli che «chiunque sarebbe stato in grado di manipolare il Libor».
Mann – spiega il quotidiano Guardian – ha chiamato in causa anche George Osborne e le autorità del Tesoro britannico: «Non è credibile che UKFI (la società che gestisce le azioni di Lloyds, RBS e Northern Rock, ndr), che rappresenta il principale azionista, vale a dire il contribuente, non sia stata tenuta informata sulle indagini, ed è grave».
Fonte: www.valori.it