Le teorie di Charles Dow sulle medie
Le oscillazioni del prezzo di un bene in regime di mercato aperto sono state, da sempre, uno dei principali argomenti di studio degli analisti economici il cui obiettivo è quello di ricercare quelle particolari strutture grafiche ricorrenti (pattern) che consentano agli investitori di formulare delle previsioni affidabili sul successivo andamento delle quotazioni. Fra i tanti studiosi di queste configurazioni grafiche, le teorie sulle medie di Charles Dow sono ancor oggi quelle ritenute più valide e sono usate in maniera intensiva soprattutto nel mercato Forex.
In base a queste teorie, Dow ipotizzò due assunti principali sulle medie che si verificano nel mercato. Il primo di essi si afferma che “le medie scontano tutto”, il secondo si basa invece sull’assioma che “le medie devono confermarsi tra loro”.
In base alla prima teoria (le medie scontano tutto) Dow voleva rilevare che un mercato, in ogni momento, rispecchia tutte le informazioni che in quell’istante sono presenti nel mercato stesso e, pertanto, il valore assunto da un prezzo già contiene al suo interno tutte le aspettative dei trader. Eventuali eventi inaspettati non possono perciò agire nel lungo periodo ma, al massimo, possono determinare brevissime variazioni ai trend delle quotazioni prima di essere assimilati e normalizzati in un nuovo livello di prezzo.
La seconda teoria (le medie devono confermarsi tra loro), invece, presuppone che le tendenze al rialzo ovvero al ribasso presenti in un mercato siano concordi con l’andamento dei singoli prezzi dei beni quotati. Nel mercato Forex, ad esempio, un generale andamento positivo sarà riscontrato anche nelle contrattazioni delle singole valute che lo compongono. ( Fonte: http://tutto-forex.myblog.it/archive/2012/07/20/le-teorie-di-charles-dow-sulle-medie.html)