" Le Previsioni di i-Trend: l’attendibilità è il grande obiettivo " di Giancarlo Marcotti

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

ITRENDCarissimi lettori,

 

anche se il progetto i-Trend è ancora in fase sperimentale, e lo sarà ancora per alcune settimane, forse si possono già cominciare a fare alcune considerazioni, mi sembra corretto infatti mettervi al corrente degli sviluppi futuri.

 

Innanzitutto occorre precisare che queste primissime settimane avevano soprattutto uno scopo, semplice, ma assolutamente fondamentale: provare che, dal punto di vista tecnico, tutto funzionasse a dovere.

 

E’ del tutto evidente che se ci fossero stati degli intoppi “tecnici”, tipo performance non calcolate correttamente, attribuzione dei punteggi inesatti o cose simili, era ovvio che ci si sarebbe dovuti fermare subito, perché sarebbero mancati i presupposti essenziali per poter proseguire.

 

Svilupperò dopo meglio le finalità di i-Trend che essenzialmente non deve essere confuso per una “gara” e men che mai un “gioco”, ma l’aspetto delle “classifica” non è comunque di secondaria importanza, quindi è assolutamente necessario che tutti i partecipanti non fossero neppure sfiorati dal dubbio che le graduatorie ed i relativi punteggi non fossero corretti ed oggettivi.

 

E queste prime due settimane di prova hanno dato risultati, da questo punto di vista, assolutamente confortanti, tutti coloro che hanno partecipato si sono visti riconoscere la performance precisa al proprio portafoglio. Aggiungo inoltre che nella sezione “Storico” ognuno potrà trovare sempre tutti i dati relativi alle settimane in cui ha partecipato, potendo così ricostruire in ogni momento l’attribuzione dei propri punteggi.

 

Certamente la finalità principale di i-Trend è quella di creare una comunità di persone che non vogliono “subire” il mercato, ma provare ad “assecondarlo”, apportando ciascuno il proprio bagaglio di conoscenza e di esperienza. Non va però sottovalutato un altro aspetto che considero fondamentale, cioè quello di essere uno strumento “formativo” per quei tanti giovani e meno giovani che vogliono avvicinarsi al mondo della finanza in maniera seria e competente.

 

Personalmente non ho mai ritenuto che il mondo della finanza fosse una “roulette” che spara dei numeri a caso, né tanto meno che fosse una roulette “truccata”, cioè che i numeri fossero pilotati da forze oscure, ma se anche così fosse: perché non cercare di comprendere attraverso quali meccanismi “falsati” si muove il mercato per poterne così beneficiare?

 

Per fare il solito esempio banale, riteniamo che gli abbietti speculatori attaccheranno il nostro Paese? Ne siamo ragionevolmente certi? Ed allora perché non acquistare un Etf short sul nostro listino principale? Ne trarremo un utile.

 

Ma torniamo più specificatamente al nostro periodo di prova per i-Trend, la prima settimana è stata fondamentale per verificare che gli aspetti tecnici funzionassero a dovere. La seconda ha fornito un altro aspetto essenziale, la classifica complessiva, si è già visto, infatti, che al primo posto c’è un i-Trader che non è mai arrivato nelle prime tre posizioni nella graduatoria settimanale.

 

La terza settimana, che sta per aprirsi, andrà ancora in questo senso, esalterà ancora di più la “costanza” del rendimento rispetto all’exploit di un momento, ma da quella successiva, si aprirà una nuova fase che ovviamente molti aspettano, i-Trend, infatti, va riempito di contenuti!

 

Cominceranno a formarsi una serie di “Rubriche” tenute non solo da me, che andranno a dare spessore al sito, uno spessore che però sarà nel solco di Finanza In Chiaro, cioè tenderà a costruire cultura finanziaria rimanendo comprensibile a tutti, neofiti compresi.

 

Da questo punto di vista quindi chiedo proprio la vostra partecipazione attiva al progetto, chiunque si senta in grado di gestire una “Rubrica” si faccia avanti, i-Trend sarà perennemente un cantiere aperto, o come si usa dire ora con terminologia anglosassone un “work in progress”.

 

Ciò che è importante, anzi più che essenziale, però, è la partecipazione, è necessario che tutti inviino la loro “Previsione”, occorre che io capisca perché tante persone si registrano ad i-Trend ma non partecipano poi attivamente inviando la loro “Previsione”, da cosa sono bloccati? Dal timore di fare una brutta figura? Dal fatto di non ritenerla necessaria? Dalla difficoltà tecnica di compilazione? Insomma qualunque sia il motivo deve essere superato, è banale, ma lo ripeto, più siamo e più contiamo, quindi:

 

WWW.I-TREND.IT

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