LE BORSE SI RIPRENDONO SUBITO. 08/ 09/ 2010

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza.over-blog.it

Probabilmente in pochi ad inizio mattinata avrebbero scommesso che nella seduta odierna i listini europei avrebbero concluso le contrattazioni facendo segnare rialzi generalizzati.
 
La chiusura in territorio negativo registrata ieri a Wall Street, le brutte performances arrivate dall'Asia, in particolare per la Piazza giapponese ed un sentiment negativo che pervadeva le sale operative ad inizio seduta non facevano presagire a nulla di buono.
Si attendeva con particolare timore l'asta di titoli di Stato decennali portoghesi, a questo si dovevano aggiungere le preoccupazioni per le banche greche, che necessitano di essere ricapitalizzate e per l'Anglo Irish Bank l'Istituto irlandese salvato dall'intervento pubblico.
 
Pur pagando uno spread significativo i titoli portoghesi sono stati ben digeriti dal mercato, mentre per quanto riguarda la banca irlandese la decisione è stata di suddividere l'Istituto in due tronconi, la cosiddetta bad bank sarà a carico dello Stato. Una soluzione dolorosa, ma che dovrebbe così fermare l'emorragia di deflussi di capitale alla quale si assisteva impotenti da tempo, è già arrivato anche il necessario ok di massima dall'Europa.
 
Si recuperavano così tutte le perdite della mattinata e nella seconda parte della seduta si veleggiava in territorio positivo incrementando i guadagno dopo la positiva apertura di Wall Street.
La nostra Piazza Affari, che ad inizio seduta risultava la peggiore, terminava col risultare la migliore al fixing proprio per il cambiamento di sentiment sul comparto bancario.
In Europa tutti i diciotto settori han fatto segnare un rialzo, il migliore è risultato le risorse di base, seguito un po' a sorpresa dal Food and Beverage e dal comparto auto.
Anche se nel Commento di Chiusura ci occupiamo soltanto dei titoli che compongono il nostro indice principale, non possiamo non citare il caso del giorno, e cioè l'Opa sul capitale residuale di Fastweb lanciata dalla controllante Swisscom, il premio pagato è di circa il 33%, l'offerta infatti si è attestata a 18 euro.
 
L'euro si è apprezzato sia nei confronti del dollaro che rispetto allo yen, per quanto riguarda invece il cross al centro dell'attenzione mondiale, ossia il dollaro/yen abbiamo assistito ad un leggero recupero del biglietto verde, che resta però ancora sotto quota 84 quindi su posizioni di estrema debolezza.
 
Ftse Mib a 20.580,26 punti (+0,91%).
Impregilo (+2,59%) dopo lo storno del giorno precedente riparte il titolo delle costruzioni che dimostra così di aver ritrovato la fiducia del mercato.
Banca MPS (+2,25%) ritorno immediato sopra quota 1 euro, partito, come tutti i bancari, in territorio negativo, alla fine fa segnare un'ottima performance, un segnale molto significativo che proietta la banca senese verso traguardi decisamente più ambiziosi.
Italcementi (+2,15%) Nomura ha tagliato il target price, ma aumentato il rating, ed il mercato ha letto in maniera positiva il report.
Parmalat (+2,09%) sfrutta alla perfezione la buona intonazione del comparto in Europa tornando a crescere in maniera significativa.
Fiat (+1,87%) bene il comparto nel Vecchio Continente che presumibilmente guarda alle immatricolazioni nei Paesi Emergenti.
Tenaris (+1,72%) dopo che ieri il titolo aveva “tenuto” oggi la conferma che il recupero in atto è importante.
Lottomatica (+1,70%) ci sta regalando le soddisfazioni sperate, molto importante il rialzo odierno che fa ripartire il titolo verso quotazioni più ambiziose.
Mediaset (+1,39%) altro titolo sul quale stiamo puntando, l'immediato recupero dopo lo scivolone di ieri ci fa ben sperare, ma occorre rimanere vigili, almeno per qualche giorno.
Finmeccanica (+1,32%) altro titolo nel nostro portafoglio, è arrivato al quarto rialzo consecutivo senza inviare segnali di “stanchezza” quindi confidiamo in ulteriori crescite.
 
Soltanto cinque titoli chiudono con il segno meno: Stmicroelectronics (-1,35%) sulla debolezza del settore in tutta Europa (anche Infineon termina in fondo alla classifica odierna sul Dax), Buzzi Unicem (-0,61%) bocciata da Nomura che gli preferisce Italcementi e Ansaldo (-0,61%) dopo prese di beneficio susseguenti al rialzo del giorno precedente.
 
Il segnale arrivato dal mercato è senz'altro confortante, ma va assolutamente confermato, non dovevamo abbatterci ieri così come non dobbiamo esaltarci oggi.
Autore: Giancarlo Marcotti
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