La patacca da 5 euro - di Ernesto Ferrante

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.rinascita.eu/mktumb640a.php?image=1366819271.jpgSta diventando la barzelletta d’Europa. A meno di un mese dall’emissione della nuova banconota da 5 euro, con tanto di testimonial d’eccezione (il presidente mega-galattico della superbanca europea Mario Draghi), le associazioni di tutela dei consumatori sono già sul piede di guerra contro la Bce, accusata di aver dato “una rara dimostrazione di arroganza, approssimazione, mancata pianificazione”, addossando a consumatori ed esercenti disfunzioni e danni derivanti dal mancato aggiornamento preventivo dei software nei distributori automatici di beni e servizi.
La nuova banconota da 5 euro, in circolazione dal 2 maggio, denuncia Federconsumatori, non viene quasi mai accettata dai distributori automatici (nove volte su dieci viene “risputata” fuori, non riconosciuta, come se fosse falsa). Che si tratti di farmacie, benzinai, biglietterie della metropolitana e delle ferrovie oppure di distributori di pasti caldi, parcometri e tabaccherie, la musica non cambia. Il biglietto con il volto della dea greca Europa, che affiora in controluce e sull’ologramma, non è gradito. Non si capisce perché, ironizzano dal sodalizio presieduto da Rosario Trefiletti, la tecnocrazia più avanzata d’Europa, non abbia approntato i giusti accorgimenti per prevenire il caos di questi giorni nei sistemi di pagamento automatici, che pur avrebbe il compito di salvaguardare.
Con l’emissione della nuova banconota da 5 euro si è procurato un danno a consumatori ed esercenti, che devono sopportare costi di aggiornamento per centinaia, in alcuni casi migliaia di euro pro-capite. Bisognerebbe riprogrammare i dispositivi ed aggiornare i software ma a chi conviene farlo se si considera che fra poco si dovranno fare i conti anche con altre nuove banconote? Data l’attenzione mostrata, inoltre, potrebbero tranquillamente verificarsi altri intoppi.
Adusbef e Federconsumatori, per evitare che si possa replicare l’ennesima figuraccia, che si tradurrebbe in ulteriore tangibile danno ad utenti ed imprese nei prossimi mesi, quando “i soloni” della Banca Centrale Europea provvederanno ad immettere sui mercati nuove banconote da 20 e 50 euro, in un sistema pianificato di sostituzione del vecchio circolante, hanno dato mandato ai propri legali di chiamare in giudizio la Bce, “per rispondere dei danni procurati ai consumatori”.
Fonte: www.rinascita.eu

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