La maggior società britannica di trattamento rifiuti alle banche?
Schiacciata da debiti per 1,1 miliardi di euro, Biffa è sull’orlo del fallimento e sta intraprendendo un grosso processo di ristrutturazione che potrebbe incidere pesantemente sull’attuale livello occupazionale. La notizia, riportata da The Guardian, precisa che il sindacato GMB - con oltre 600 mila iscritti, affiliato al Labour Party e terzo sindacato contribuente per le casse del partito, con 2 milioni di sterline all'anno – si è attivato per chiedere un colloquio con la proprietà per tentare di proteggere i posti di lavoro.
L’impatto di un eventuale fallimento di Biffa sarebbe significativo anche per le numerose amministrazioni locali con cui l’impresa ha contratti in essere: in caso di default la proprietà passerebbe dagli attuali detentori, Montagu Private Equity e Global Infrastructure Partners, alle 76 banche e istituzioni finanziarie titolari dell’enorme debito di Biffa.
Il destino della compagnia di raccolta e riciclo di rifiuti non è ancora segnato ma secondo Brian Strutton, segretario nazionale per i servizi pubblici del sindacato GMB, si parla di «un'azienda fondamentalmente sana paralizzata dalla cupidigia dei proprietari di private equità». Nel mese di agosto, un consorzio londinese della Chinook Urban Mining specializzato nel riciclo di rifiuti, il private equity d’investimento Usa Clearbrook Capital e la banca americana JP Morgan avevano già fatto un'offerta di 520 milioni di sterline per acquisire il gruppo Biffa.
Fonte: www.valori.it