La Fed galvanizza i listini europei, pioggia di acquisti
La ricetta della Fed per favorire la ripresa, tassi bassi fino al 2014, piace alle Borse che chiudono in deciso rialzo la seduta e riportano l'Europa sotto il segno del Toro con lo Stoxx 600 che dai minimi di settembre ora guadagna il 20 per cento.
Tutte le principali piazze hanno chiuso ieri in rialzo. Londra ha guadagnato l'1,26%, Parigi l'1,53%, Francoforte l'1,84%, Madrid l'1,85% e Milano l'1,71 per cento.
A correre anche ieri sono state le banche (+1,46%) ma soprattutto auto (+2,65%) e materie prime (+3,33%). Queste ultime approfittano del nuovo rally del petrolio le cui quotazioni tornano sopra i 100 dollari al barile.
Contrastati i dati macroeconomici americani, alcuni deludenti altri migliori delle attese. Le richieste di sussidio di disoccupazione sono salite un po' più di quanto gli analisti si aspettassero; gli ordini di beni durevoli hanno segnato a dicembre un rialzo mensile del 3%, superiore alla stima di un +2%. Le vendite di case nuove a dicembre sono diminuite a sorpresa del 2,2% a un tasso annualizzato di 307.000 unità, la prima flessione in quattro mesi.
Il superindice economico statunitense a dicembre infine è salito dello 0,4%, meno di quanto si aspettassero gli analisti ma non ha frenato il buonumore.
L'effetto Fed è ancora forte. Dall'economia Usa arrivano segnali positivi ma la banca centrale, prevedendo una ripresa ancora "modesta" dell'economia manterrà i tassi di interesse a livelli "eccezionalmente bassi", più del previsto, ovvero un anno in più rispetto a quanto previsto in agosto.
Il mercato ha accolto poi positivamente l'asta del Tesoro italiano che ha collocato tutti i 4,5 miliardi di nuovi Ctz con scadenza gennaio 2014, offrendo un rendimento del 3,763%.
In questo scenario i Cds, il costo di assicurazione contro il default sul debito societario europeo, scendono al livello più basso in cinque mesi. (f.a.)
( Fonte: www.gazzettadelsud.it)