L’immobiliare britannico? È la riserva dorata degli investitori stranieri
Che cosa spinge i grandi operatori stranieri a investire una parte consistente dei propri guadagni nel settore immobiliare del Regno Unito? Semplice, un ambiente estremamente favorevole dal punto di vista fiscale che tende a favorire in modo particolare proprio gli investitori esteri. Lo sostiene il Daily Telegraph citando l’opinione dell’Institute for Public Policy Research (Ippr), un think tank di base a Londra.
Gli stranieri si troverebbero nella condizione di usufruire del fondamentale privilegio di essere esentati dalle tasse locali caricate sui proprietari di immobili ma non solo. Trasferire i profitti della finanza nel comparto immobiliare, infatti, significa anche eludere legalmente la cosiddetta stamp duty, ovvero la tassa imposta sulle transazioni di titoli e obbligazioni di borsa che genera ogni anno un gettito fiscale da 5 miliardi di sterline.
Secondo Nick Pearce, il direttore dell’Ippr, “gli acquisti di proprietà immobiliare a Londra da parte della clientela straniera hanno raggiunto tali proporzioni da trasformare gli immobili stessi in una sorta di riserva valutaria globale dei più ricchi”. In occasione della prossima legge di bilancio, l’Ippr chiederà quindi al governo di apportare alcune modifiche alla legislazione fiscale.( Fonte: www.valori.it)