JP Morgan contro LaRouche, come contro Roosevelt nel passato

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.nationalarchives.gov.uk/theartofwar/img/pics/works/INF3_0075_Roosevelt.jpgLa battaglia che c'è stata la scorsa settimana ad Atlanta, in Georgia, alla conferenza annuale dei parlamentari degli stati USA, su un emendamento a favore della legge Glass-Steagall, ha visto i banchieri di Wall Street dispiegarsi in massa, preoccupati che l'approvazione dei disegni di legge al Congresso metta fine a un'era di sfrenata di speculazione, truffe e protezione dalla legge.

Ad Atlanta, una squadra di "lobbisti" del mondo bancario e finanziario è riuscita ad impedire l'approvazione di una mozione a favore di Glass-Steagall (33 a 11). Tuttavia, nel dibattito, sono stati denunciati i metodi intimidatori usati per convincere un senatore dello stato del Delaware a ritirare la sua mozione, ed anche una mozione che era stata presentata in aula da parlamentari di vari altri stati durante la sessione plenaria finale.

L'irruzione dei bulli di Wall Street ad Atlanta si accompagna ad altri interventi simili in diversi stati. Lobbisti della JP Morgan sono interventi nel Delaware per far deragliare anche lì una mozione per la separazione bancaria, mentre il capo di tutti i capi, Jamie Dimon, indicato spesso come il "banchiere preferito" di Obama, è intervenuto personalmente nel Texas e di nuovo nell'Oklahoma, per minacciare di gravi ripercussioni (chiusure di banche, licenziamenti, fughe di capitali e chi più ne ha più ne metta) i parlamentari dello stato se si abbandonasse la politica "favorevole alle banche".

Quando la California è diventata il 24esimo stato a presentare una mozione per il ripristino della legge Glass-Steagall, nel giro di pochi giorni il promotore della mozione ha ricevuto una lettera dalla lobby bancaria che lo esortava a ritirarla. Adducendo le solite ragioni false per non adottare la separazione bancaria, la lettera dei banchieri della California giunge alla questione reale, ovvero che si tratta di un "disegno di legge voluto da LaRouche".

Che la spinta per il ripristino della legge Glass-Steagall venga da LaRouche non è un segreto per nessuno, inclusi coloro che hanno presentato disegni di legge in questo senso. Infatti, la mozione in California lo cita esplicitamente tra gli economisti che sostengono la separazione bancaria!

Quello che è veramente inaudito, e anche un tantino ironico, è che i lobbisti delle cosiddette banche Too Big to Fail quali J.P. Morgan, Citibank, Deutsche Bank, ecc, ritengano di avere una reputazione migliore di quella di LaRouche!

E' particolarmente ironico in California, dove la J.P. Morgan è stata costretta a pagare una penale di oltre 400 milioni di dollari per una truffa con cui furono aumentate le bollette dell'elettricità manipolando i derivati alla borsa elettrica. Non molto tempo fa fu chiusa la Enron, e i suoi dirigenti furono mandati in galera, per lo stesso reato. La California deve ancora riprendersi dalle truffe della Enron, costate allo stato quasi 70 miliardi di dollari. Per questo motivo, anche se la J.P. Morgan se l'è cavata finora con delle semplici multe, la sua truffa ha colpito un nervo scoperto nello stato.

Inoltre, la J.P. Morgan e altre banche rischiano di essere trascinate in tribunale per altre frodi sul pignoramento di case e sui titoli, per la truffa sulla manipolazione del LIBOR e dei futures sulle commodities.

Eppure, nonostante questa serie di attività criminali, J.P. Morgan è tuttora beneficiaria di migliaia di miliardi di salvataggi bancari e del "Quantitative Easing" che ha salvato la banca, ma non ha fatto niente per l'economia reale.

Mettersi in mostra col loro disperato tentativo di fermare l'approvazione della legge Glass-Steagall è un errore strategico: rende i banchieri della Morgan ancora più odiosi alla popolazione americana, sempre più convinta che non ci siano banche "troppo grandi per fallire" e non ci siano banchieri "troppo grandi per andare in galera".

Fonte: www.movisol.org

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