Istat: giù la fiducia delle imprese manifatturiere

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.parmaoggi.it/wp-content/uploads/industria_manifatturiera_operaio_web-400x300.jpgScende la fiducia delle imprese manifatturiere: a febbraio si è attestato al livello più basso da novembre 2009. In particolare, l'indice calcolato dall'Istat passa a 91,5 da 92,1 di gennaio. I giudizi sugli ordini peggiorano, mentre le attese di produzione migliorano; il saldo relativo alle scorte di magazzino aumenta. L'indice diminuisce da 93,8 a 93,5 nei beni di consumo, da 91,6 a 91,3 nei beni intermedi e da 90,1 a 88,6 nei beni strumentali.


STABILE INDICE FIDUCIA IMPRESE COSTRUZIONE

Sostanzialmente stabile si e' mantenuto l'indice destagionalizzato del clima di fiducia delle imprese di costruzione, che si e' collocato a 82,5 da 82,4. I giudizi sugli ordini e/o sui piani di costruzione peggiorano, ma migliorano le attese sull'occupazione. L'indice scende da 77,2 a 74,4 nella costruzione di edifici; sale, invece, da 85,3 a 93,6 nell'ingegneria civile e da 86,0 a 87,6 nei lavori di costruzione specializzati.

SALE FIDUCIA IMPRESE DI SERVIZI

Torna a salire invece il clima di fiducia sia nelle imprese dei servizi, sia in quelle del commercio al dettaglio. In particolare, l'indice cresce da 76,7 a 79,1 nei servizi di mercato e da 78,7 a 81,4 nel commercio al dettaglio. Nei servizi peggiorano sensibilmente i giudizi sul livello degli ordini, ma migliorano le attese relative alla medesima variabile e quelle riguardanti la situazione economica generale del paese. Circa l'occupazione, migliorano le attese, ma peggiorano i giudizi e il saldo relativo all'andamento degli affari. Scendono anche le attese sulla dinamica dei prezzi di vendita. Nel commercio al dettaglio recuperano sia i giudizi sia le attese sulle vendite, mentre risulta stabile il saldo dei giudizi sul livello delle scorte di magazzino. L'indicatore sale in entrambe le tipologie distributive del commercio al dettaglio, passando da 65,9 a 67,9 nella grande distribuzione e da 89,0 a 92,8 nella distribuzione tradizionale. ( Fonte: www.gazzettadelsud.it)
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