Irlanda, la “bad bank” comincerà a vendere il patrimonio immobiliare

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201202/irlanda_bandiera.jpgLa National Asset Management Agency, meglio nota come la “bad bank” irlandese, che ha assorbito la mole di asset tossici immobiliari dal settore finanziario locale, ha lanciato ieri segnali di ottimismo. Le autorità che dirigono la NAMA hanno spiegato infatti come a loro avviso il momento peggiore della crisi del real-estate nell’isola è ormai passato. Aggiungendo che per questo l’agenzia sta pianificando di investire circa 2 miliardi di euro per rendere parte del proprio portafoglio pronto per essere ceduto.
Le proprietà attualmente in mano alla NAMA sono state acquisite due anni fa, per un valore complessivo pari a 74 miliardi di euro: case, appartamenti, uffici, negozi e alberghi, che prima erano in possesso di cinque istituti di credito. «Vogliamo fare in modo che tali beni possano incontrare la domanda residenziale e commerciale, invogliando ad investire soprattutto nei prossimi tre anni», ha spiegato il presidente dell’agenzia, Frank Daly, che ha aggiunto come a suo avviso siano presenti «sempre più segnali di ripresa dell’economia, e soprattutto di un segmento importante come quello immobiliare».
Dall’inizio della crisi il valore delle case irlandesi ha perso in media il 48% del proprio valore, ma secondo un’analisi del settimanale The Economist ciò ha semplicemente riallineato il settore ad un livello di prezzi ragionevole, se confrontato con il costo degli affitti e con i redditi dei cittadini. Il che dà la misura di quanto fosse gonfiata la bolla speculativa nel real-estate locale prima della crisi.  ( Fonte: www.valori.it)

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