INSIDER TRADING: L'FBI FA TREMARE WALL STREET
Wall Street trema. Le autorità federali americane stanno per annunciare le conclusioni, e le conseguenti incriminazioni, di una mega inchiesta per insider trading che ha richiesto tre anni di indagini e che coinvolge banche d'affari, consulenti e analisti finanziari di mezza America. Lo ha anticipato il Wall Street Journal, che riporta fonti vicine all'inchiesta. Secondo il quotidiano, gli scambi illegali potrebbero aver generato affari per milioni e milioni di dollari.
"L'inchiesta - scrive - potrebbe avere un impatto senza precedenti sull' industria finanziaria Usa per casi di questo tipo. L'unico dato certo al momento è questo: negli ultimi tre anni procuratori federali di New York, agenti della Fbi e uomini della Security and Exchange Commission (la Consob americana) hanno condotto indagini su potenziali attività di insider trading che coinvolgono anche società e banche prestigiose. Il Wall Street Journal, citando appunto fonti confidenziali vicine alle indagini, fa anche il nome, tra gli altri, del gruppo Goldman Sachs. Gli investigatori, scrive il quotidiano, "stanno verificando se bancari della Goldman Sachs Group Inc., allo scopo di avvantaggiare determinati investitori, abbiano lasciato trapelare informazioni sulle transazioni in genere, e in particolare su quelle riguardanti fusioni nel settore dell'assistenza sanitaria".
Il quotidiano pubblica in prima pagina che il titolare di una società di servizi internet di Portland, in Oregon, John Kinnuncan, della Broadband Research, il 26 ottobre scorso avvisò in fretta e furia via email almeno una ventina di suoi clienti, tutti operativi nel settore dei fondi di investimento e dei fondi sui mutui, subito dopo aver ricevuto la visita dell' Fbi.
Il Wsj pubblica uno stralcio di quella email: "Oggi ho ricevuto la visita non annunciata (ovviamente) di due giovani stacanovisti della Fbi convinti che i miei assistiti si scambino informazioni riservate....Ho declinato la loro gentile offerta di installare una trasmittente segreta, e dunque prendervi in trappola...". Questa email per Fbi e Sec costituisce la prova di quanto siano legittimi i sospetti circa l'esistenza diffusa di un collegamento diretto tra operatori finanziari senza scrupoli e i cosiddetti ‘expert network' per far passare informazioni utili ad operazioni di insider trading. "Questa indagine - scrive il giornale citando fonti federali - può smascherare una cultura di diffuso insider trading nei mercati finanziari americani, in particolare riguardo ai nuovi sistemi con cui informazioni riservate vengono passate agli operatori da esperti legati a settori o a società specifiche".
Per esempio, l'indagine avrebbe già accertato secondo il WSJ che una società finanziaria di New York in cui lavorano 250 persone, la First New York, lo scorso anno avrebbe tratto profitti anticipando fusioni, nel settore sanitario e in altri, che nel 2009 non erano ancora state annunciate. La società ha già smentito, precisando di aver operato secondo le regole. ( Fonte: www.americaoggi.info)