Industria, anche in aprile continua il trend positivo
L'industria preme sull'acceleratore, con la produzione che ad aprile fa segnare un balzo inaspettato rispetto a marzo, in aumento dell'1%. Salgono così a tre i rialzi consecutivi incassati dalla locomotiva italiana, mese dopo mese. Ed anche il confronto con aprile 2010 dello scorso non delude: l'Istat registra, infatti, la crescita maggiore dall'inizio del 2011, pari al +3,7%.
Lo scatto non solo supera le previsioni, ma spicca anche nel panorama europeo.
«Un po' di miglioramento c'è», fa però notare il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, «abbiamo ancora una strada lunga da fare».
E soprattutto, il Centro Studi di Viale dell'Astronomia (Csc), prevede per maggio un nuovo «stop», con l'attività che dovrebbe ritornare piatta (+0,1%).
Insomma, con la primavera il sistema produttivo italiano ha dato un segnale di risveglio, staccando le attese degli economisti. Il secondo trimestre, quindi, parte con buone premesse, che potranno riflettersi anche sul Pil. Grazie al dato di aprile l'aumento tendenziale calcolato per la media dei primi quattro mesi dell'anno è del +2,5%.
Nell'indagine rapida il Csc, infatti, sottolinea che «il buon dato di aprile e la sostanziale tenuta rilevata in maggio», se confermata, «delineano per il secondo trimestre 2011 una crescita del 2%».
Tuttavia, i rialzi finora cumulati non bastano a recuperare il terreno perso con la crisi. «Sono dati buoni», ha spiegato la numero uno degli industriali, «ma stiamo ancora a -16% dai picchi» pre-crisi. Quando la Germania, ha sottolineato Marcegaglia, «è già quasi tornata» a quei livelli. Anche se aprile non è stato un mese positivo per la "macchina" tedesca (-0,6% su marzo). Ma Berlino non ha fatto eccezione, anche le altre grandi economie del Vecchio Continente sono risultate in affanno, dalla Francia (-0,3%) al Regno Unito (-1,7%).
Guardando ai singoli settori, l'Istat registra un aumento a doppia cifra per macchinari e attrezzature (+14,4%), caposaldo del Made in Italy. Fa da traino anche la fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (+9%). Tuttavia, non mancano i cali, frena la fabbricazione di computer (-6,9%) e ancora peggio fanno gli autoveicoli (-13,6%).
Il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, commenta con soddisfazione i dati, e parlando delle imprese italiane aggiunge: «Dobbiamo garantire un "pavimento" stabile, una drastica riduzione dei vincoli regolatori e una graduale diminuzione del prelievo fiscale». Sulla stessa linea il dicastero della Pubblica Amministrazione e Innovazione, secondo cui le cifre sulla produzione rafforzano la «prospettiva di un rapido ritorno del volume produttivo ai livelli pre-crisi». Positive, ma allo stesso tempo caute, sono le reazioni dei sindacati: per la Cisl «l'industria si sta inserendo nella ripresa», anche se con difficoltà»; secondo l'Ugl, il «dato positivo è da prendere con le pinze».
Tornando ai primi tre mesi dell'anno, segnali incoraggianti arrivano anche dagli ultimi dati, sempre dell'Istituto di statistica, sull'esportazioni delle regioni italiane del 2011, con un boom dei flussi commerciali in uscita Nord-Ovest. ( Fonte: www.gazzettadelsud.it)