Indonesia, nuova stretta anti-frode sulle banche
La banca centrale indonesiana ha chiesto a 23 istituti di credito locali di non accettare nuovi clienti “ricchi” per un mese, a partire dal prossimo 2 maggio. Si tratta di una decisione figlia di una vicenda legata a Citigroup, esplosa nelle scorse settimane. Le autorità avevano infatti già bloccato temporaneamente alcune attività della banca americana, vietando in particolare di fornire servizi di “Wealth Management” (ovvero di consulenza per soluzioni finanziarie personalizzate) a nuovi clienti. Il governatore Darmin Nasution aveva specificato che la ragione di tale scelta era legata ad un’inchiesta su presunti casi di frode perpetrati dall’istituto di credito newyorkese.
Ora anche ad altre banche è stato chiesto di limitare alcuni servizi. «Nel frattempo abbiamo chiesto loro di incrementare gli standard qualitativi e le misure di controllo interne, al fine di garantire la protezione dei consumatori», ha spiegato il vice governatore Halim Alamsyah all’agenzia Bloomberg. Una commissiona parlamentare lo scorso 8 aprile aveva spiegato che una manovra di questo genere era necessaria per evitare un grave danno di immagine per le banche che operano sul territorio dell’Indonesia.
Nel caso di Citi, pare che siano stati violati 200 conti correnti per un totale di 500 mila rupie da parte di un manager. La polizia ha proceduto al sequestro di numerosi beni del dipendente, tra cui anche quattro auto di extra-lusso. ( Fonte: www.valori.it)