India, i banchieri chiedono un taglio ai ratio sulle riserve di capitale
I principali dirigenti bancari indiani hanno chiesto ieri alla banca centrale di addolcire le regole in termini di capitalizzazione degli istituti di credito. In particolare, hanno spiegato che per sostenere il sistema economico del Paese attraverso la liquidità in arrivo dalle stesse banche, è necessario abbassare la quota di riserve che, ad oggi, è obbligatorio accantonare.
Proprio per parlare di questo argomento i top manager finanziari indiani si sono incontrati con i dirigenti della Reserve Bank of India, in vista della prossima monetary policy review annuale che è prevista per il 17 aprile. Al termine della discussione, il presidente di State Bank of India, Pratip Chaudhuri, ha sottolineato come un ammorbidimento degli standard di capitalizzazione consentirebbe di ridurre i tassi di interesse su alcune tipologie di prestiti.
Va ricordato come la RBI abbia in ogni caso già concesso un abbassamento dal cash reserve ratio di 1,25 punti percentuali, a partire dallo scorso mese di gennaio. In tal modo il tasso è ora pari a 4,75% e la manovra, secondo le stime della stessa banca centrale, ha consentito di liberare sul mercato circa 800 miliardi di rupie, pari a 16 miliardi di dollari. Secondo Chaudhuri a tale operazione bisognerebbe aggiungere un ulteriore 0,75%, e contemporaneamente - ha concluso - sarebbe necessario mantenere invariati all‘8,5% i tassi di riferimento. ( Fonte: www.valori.it)