Indagine CBI/PwC: le banche europee continueranno a licenziare

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201105/fallimenti-bancari.jpgI mercati finanziari del Vecchio Continente continuano a essere messi a dura prova dalla crisi del debito. La domanda di servizi bancari resta tiepida e gli analisti non vedono miglioramenti all'orizzonte. E, secondo quanto si legge sul quotidiano britannico Guardian, è estremamente probabile che a pagare le conseguenze di tale situazione siano i lavoratori.

 

Lo dimostra una ricerca portata avanti da PricewaterhouseCoopers per la Confederation of British Industry. Sulle 84 società finanziarie a cui è stata sottoposta l'indagine, il 33% ha segnalato un aumento nel volume d'affari nel trimestre concluso a settembre e il 24% ha registrato un calo. E per i prossimi anni non sono previsti aumenti nei profitti. Alcune banche hanno cercato di sopperire a tale situazione aumentando le tariffe e le commissioni applicate ai clienti: ma è chiaro che rimedi del genere sono destinati ad aver vita breve. La via obbligata sembra quella di intervenire con pesanti tagli ai costi. Che molto facilmente si tradurranno in un'ondata di licenziamenti.

 

Alla fine di agosto, i licenziamenti operati o annunciati dalle banche europee a partire dall'inizio dell'anno avevano già raggiunto la cifra vertiginosa di 72 mila unità. A tale quota si potrebbero aggiungere quelli di UBS – travolta dallo scandalo delle operazioni illecite commesse da un trader – e dei colossi statunitensi Morgan Stanley e Bank of America, che potrebbero ridimensionare le proprie divisioni londinesi. La società inglese di Hedge Fund Man Group, che nell'ultimo trimestre ha annunciato una perdita pari a 1,9 miliardi di dollari, ha ipotizzato un enorme piano per il taglio di un posto di lavoro ogni cinque. ( Fonte: www.valori.it)

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