" Incontro Sarkozy-Merkel: risultato? … Una nuova tassa! " di Giancarlo Marcotti
E così coloro che attendevano con grande fiducia l’incontro fra Sarkozy e la Merkel, sono stati serviti. Il summit fra i due Capi di Stato europei non è stato un fallimento, peggio!!! L’unica cosa che è stata partorita è una nuova tassa.
Una tassa che andrà a colpire le transazioni finanziarie. Che novità!?! Ne sentivamo proprio il bisogno.
Io però, più che prendermela con Sarkozy e la Merkel, vorrei focalizzare l’attenzione su coloro che avevano nutrito speranze che dall’incontro dei due premier potesse uscirne una benché minima proposta per cercare di superare una crisi acuita proprio dal fatto che sulle poltrone più importanti di Francia e Germania siedono i due leader più modesti ed incapaci che la storia ricordi.
Il primo, il franco-ungherese, da sempre si è fatto notare per la sua indubbia capacità nel cercare di demonizzare gli avversari politici. Utilizzando la solita feccia che si annida in ogni apparato statale (Servizi Segreti, affaristi, millantatori …) come unico strumento per le proprie campagne elettorali. Uno straccio di idea, un concetto, un pensiero, da quel cervello non è mai uscito.
Ultima, ma solo in ordine di tempo, la squallida montatura del caso Strauss-Kahn, al quale non sono estranei la multinazionale Accor (titolare degli alberghi Sofitel) ed i Servizi Segreti francesi, impegnati in una delle operazioni più ripugnanti che l’animo umano può congegnare: quella di accusare una persona, assolutamente innocente, di stupro.
Spesso noi italiani abbiamo avuto imbarazzi per le estemporaneità del nostro Presidente del Consiglio, ma Berlusconi, perlomeno, ci ha evitato l’umiliazione, toccata invece ai francesi, di essere rappresentati da un personaggio che arriva ad un’importantissima conferenza stampa, all’interno di una riunione del G8, completamente ubriaco. Ecco il link del breve servizio in cui la televisione francese deve ammettere che il proprio Presidente “non aveva bevuto dell’acqua” http://www.youtube.com/watch?v=cYQAyM12fFs
Ora, tutto il mondo è lì che attende da te una parola di speranza, si aspetta che tu abbia soluzioni per uscire da una crisi economica che angoscia le famiglie le quali hanno sempre più difficoltà a campare e tu? Ti presenti ubriaco?!? Sei una persona abietta!
Che dire poi della Sig.ra Kasner (ricordiamo che Merkel è il nome del primo marito, il quale, appena conobbe meglio la persona che aveva sposato, pensò bene di darsela a gambe), la prima Cancelliera tedesca, nata casualmente ad Amburgo, ma cresciuta nell’ex Germania dell’Est?
La Merkel si è laureata a Lipsia, ma alla Fisica preferì la carriera politica, all’interno di un partito, (Risveglio Democratico) nato nell’ex DDR all’indomani del crollo del muro di Berlino, che poi si fuse con la CDU. La Merkel diventò così (chissà perché?) pupillo di quel “monumento” che fu Helmut Kohl, padre della riunificazione della Germania, che la nominò successivamente Ministro per le Donne ed i Giovani quando era ancora poco più che trentacinquenne .
La Merkel si distinse immediatamente per la riconoscenza che ebbe verso il proprio mentore, pugnalandolo alle spalle non appena Kohl perse le elezioni del 1998.
Nelle elezioni del 2005 la Sig.ra Merkel riuscì a dilapidare un vantaggio stratosferico, i sondaggi all’inizio della campagna elettorale vedevano infatti la CDU con un vantaggio del 21% rispetto ai rivali dell’SPD guidati da Gerhard Schroeder, ma con una serie infinita di gaffes, e mostrandosi perennemente titubante ed indecisa (caratteristica che l’accompagna tutt’ora) il risultato, alle urne, fu così di assoluta parità.
L’esito elettorale diede vita a quella che è passata alla storia come la “Grosse Koalition” e la Sig.ra Merkel divenne così Cancelliera con il non invidiabile primato di vedere 51 membri della coalizione di governo votarle contro. Riconfermata nelle elezioni del 2009 ce la troveremo a guidare un grande Stato come la Germania fino al 2013.
La Merkel si contraddistingue da sempre, per la grande capacità di cambiare idea e di smentirsi puntualmente, valga per tutte la questione del nucleare che l’aveva prima vista principale fautrice e poi, rincorrendo un effimero recupero di popolarità, annunciare la definitiva sepoltura del programma per lo sviluppo nucleare.
I tedeschi, stavolta, non si sono fatti turlupinare dall’ennesimo cambiamento di rotta e le hanno rifilato una sonora bastonata alle recenti elezioni regionali, l’attuale Cancelliera, quindi, è riuscita in un’impresa considerata impossibile per tutti: quella di perdere il governo nella regione del Baden-Wurttemberg, lo Stato federale più ricco di Germania, da sempre guidato dalla CDU.
Insomma, avete capito, da due tipi così, cosa ci si poteva aspettare? L’unica cosa che poteva uscirne …
Un pateracchio.