" Il riassetto di Fonsai non si ferma via libera all'assemblea Premafin" Sabina Rosset
Il riassetto Fonsai non si ferma in attesa dell'esito dell'istruttoria Antitrust. Dopo il faro acceso sull'operazione con la sospensione della maxi-fusione e gli impegni presi da Unipol e Mediobanca, l'autorità per la Concorrenza ha chiarito che Premafin potrà svolgere l'assemblea per l'aumento di capitale da 400 milioni di euro (17 e 21 maggio le convocazioni) funzionale alla ricapitalizzazione Fonsai, e potrà trattare la ristrutturazione del debito con le banche siglando anche i relativi accordi. Può ripartire poi la complessa trattativa sui concambi per la fusione a quattro.
L'operazione va insomma avanti, e potranno anche venir predisposte le bozze dei prospetti informativi sugli aumenti di capitale Unipol e Fonsai, ha spiegato l'Antitrust. Lo stop impedisce la sottoscrizione degli aumenti di capitale Unipol e Premafin, che comunque non era attesa nell'immediato, oltre a impedire le delibere di fusione. Per ora, dunque, la sospensiva "operativa" riguarda solo ogni attività di condivisione del piano industriale.
Il pronunciamento del collegio dell'Antitrust su come vada attuata la sospensiva legata all'istruttoria su Ugf-Premafin sembra insomma andare pienamente incontro alle aspettative della compagnia delle coop e degli altri soggetti del riassetto Fonsai, che avevano chiesto di escludere solo le mosse davvero irreversibili e non tutta l'attività preparatoria. Soddisfazione simile a quella di Unipol sembra si possa attribuire dunque anche a Mediobanca, impegnatasi con l'Autorità a sterilizzare e vendere nei tempi convenuti ogni partecipazione in Fonsai e Unipol che derivasse dalla fusione.
Potrà ora riprendere a ritmi serrati la trattativa sui concambi, che fino all'intervento del Garante risultava piantata sulla ridefinizione del riassetto per colmare la distanza tra il valore chiesto da Unipol – almeno il 66,7% del futuro gruppo – e le valutazioni interne dei consulenti Fonsai che vedono il peso di Bologna in una forchetta tra 55 e 60% (sul tavolo era quindi finita la conversione di tutto il debito Premafin). Un Cda Fonsai ha affrontato per cinque ore nel mattino e prima dei chiarimenti Antitrust un aggiornamento sulla situazione, senza però delibere rilevanti.
In attesa inoltre che l'Antitrust valuti l'operazione e si pronunci (entro metà luglio), manca ancora l'importante parere Isvap sull'operazione, cui dovrebbe far seguito il responso della Consob sull'esenzione dell'Opa. ( Fonte: www.gazzettadelsud.it)
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