Il Monte dei Paschi dice sì all'aumento di capitale
Monte dei Paschi di Siena scioglie la riserva e, raccogliendo l'invito del governatore della Banca d'Italia Mario Draghi, vara l'aumento di capitale da 2 a 2,47 miliardi per rimborsare i Tremonti Bond (1,9 miliardi) e rafforzare il patrimonio Core Tier1, mantenendolo in sicurezza ben al di sopra della soglia dell'8% chiesta oramai dal mercato.
Il consiglio riunito nel pomeriggio ha deciso di convocare l'assemblea per un'operazione di rafforzamento di patrimonio basata su due "pilastri": un aumento in opzione agli azionisti fino a 2 miliardi e il riacquisto di titoli ibridi "fresh" 2003 grazie a un ulteriore aumento fino a 471 milioni. Il cda ha anche approvato il nuovo piano di impresa 2011-2015 che verrà presentato oggi a Milano.
La Fondazione Mps (principale azionista con il 54,85%) condivide l'operazione che comporta «un grande sforzo» (si parla di indebitamento e di cessioni di quote non strategiche) e formalizzerà l'appoggio nei prossimi giorni. L'Ente ha fatto sapere di essere pronto a diluirsi rimanendo però sopra la soglia del 50% «in difesa dell'autonomia e della non scalabilità della banca» che deve ora fare scelte «coraggiose» per una maggiore redditività. Ancora da definire i valori dell'operazione: la Borsa ipotizza uno "sconto" del 20-25% rispetto ai corsi attuali e quindi a circa 0,7 euro per azione.
La mossa dell'istituto senese arriva dopo gli aumenti varati nelle ultime settimane prima da Ubi Banca e poi da Intesa Sanpaolo (il Banco Popolare aveva preceduto tutti lanciandolo a gennaio) in scia alla pubblica esortazione di Draghi di rafforzare il capitale prima della pubblicazione degli stress test europei a giugno. Con l'iniziativa di Mps resta così solo Unicredit fra le cinque "grandi" che saranno oggetto dei test.
Tornando a Mps l'aumento, rileva la banca, è «destinato al futuro rimborso dei Tremonti Bond (che costano 160 milioni di euro l'anno in interessi) e al rafforzamento della dotazione patrimoniale del gruppo. ( Fonte: www.gazzettadelsud.it)
Autore: Andrea D'Ortenzio