Il monito dell'Fmi: l'Europa resta vulnerabile

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.corriereinformazione.it/images/stories/fmi-monito-crisi.jpgL'Europa «resta vulnerabile» e «sono emersi nuovi rischi». Lo sottolinea il Fondo Monetario Internazionale nel Regional Economic Outlook sull'Emisfero Occidentale. «I rischi al ribasso continuano a dominare a livello globale», spiega il Fondo, precisando tuttavia che «il rischio di una recessione a "W" (double-dip) si è attenuato negli Stati Uniti».

Secondo l'istituto di Washington, a livello globale, «le nuove incertezze sulle forniture di petrolio hanno aumentato il rischio di un'impennata dei prezzi petroliferi che dovrebbe rallentare la crescita globale», spingendo al ribasso i prezzi delle altre commodities, comprese quelle esportate dall'America Latina.

I conti pubblici degli Stati Uniti «sono su una traiettoria insostenibile». È quanto sottolinea il Fondo Monetario in un riquadro dedicato alla previsioni di lungo termine per la prima economia mondiale. Il Fondo conferma per gli Usa le previsioni di una crescita al 2,8% nel 2011 e al 2,9% nel 2012. Per l'istituto di Washington la previsione di crescita a breve termine per gli Stati Uniti «è diventata un po' più favorevole, sebbene resti lo scenario generale di una ripresa fiacca». Secondo l'Fmi, con la disoccupazione che resta «alta», la politica monetaria americana dovrà fornire «continuo sostegno alla domanda» poiché il consolidamento dei conti dovrà proseguire nei prossimi due anni. «L'assenza di un ben definito piano di aggiustamento finanziario a medio-termine negli Stati Uniti – si legge però nel rapporto – potrebbe spingere al rialzo la pressione sui tassi di interesse e inasprire le condizioni finanziarie globali». La previsione a lungo termine per il bilancio statunitense resta dunque «problematica nonostante gli sforzi in atto per tagliare il deficit»

Intanto il Portogallo ha raggiunto un accordo con l'Unione Europea, la Banca Centrale Europea e il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) per il piano di aiuti triennale da 78 miliardi. Lo ha detto – riporta l'agenzia Bloomberg – il primo ministro dimissionario Jose Socrates. L'approvazione del piano da parte dell'Ecofin è attesa il 17 maggio. In tempo perché il Portogallo possa affrontare le scadenze di giugno (pari a circa 5 miliardi di euro) sul fronte dei titoli pubblici.

Ma a complicare le cose c'è l'incognita finlandese. Il partito nazionalista Veri Finlandesi, uscito vittorioso dalle ultime elezioni politiche, minaccia di non votare in Parlamento il salvataggio di Lisbona. Salvataggio che, secondo le regole, i ministri finanziari europei dovranno approvare all'unanimità. Il leader dei veri Finlanesi, Timo Soini, è stato costretto dalla base a fare retromarcia, dopo le dichiarazioni di alcuni giorni fa che erano apparse come un'apertura sul piano di aiuti portoghese. Bruxelles, comunque, mostra ottimismo.(a.p.) ( Fonte: www.blitzquotidiano.it)

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