" Il mondo virtuale ha diviso quello reale" di Patrizia Guenzi
Da una parte le emozioni, dall'altra la ragione. Sta più o meno tutta qui la differenza tra Facebook e Twitter, due dei social network più famosi al mondo che, si stima, insieme fanno oltre 600 milioni di utenti (500 il primo, 106 il secondo). Tra queste due filosofie diverse - da una parte la ricerca di legami e amicizie, il desiderio di chiacchierare e dall'altra la voglia di informare e essere informati in tempo reale in pochissime battute (un "tweet", appunto, di soli 140 caratteri) - s'è creato una sorta di antagonismo tra i fruitori di questi due colossi della comunicazione. In sostanza, il mondo virtuale ha diviso il mondo reale: c'è chi sta con Facebook (che per comodità chiameremo Fb) e chi ha scelto Twitter. E visto che le relazioni interpersonali e le comunicazioni di massa oggi passano inevitabilmente dai social network, la "battaglia" è appena cominciata.
"Non c'è paragone - spara secco un esperto, Davide Gai, patron di Ticino Informatica -. Per ora Fb è in testa, ma Twitter diventerà più importante. Il primo è uno pseudo integratore di amicizie e contatti superficiali, informazioni vuote insomma. Mentre Twitter è più legato alla realtà". Tanto che pure Loretta Napoleoni, economista di fama internazionale e collaboratrice de Il Caffè, ha scelto proprio quest'ultimo mezzo per raccontare, soprattutto ai giovani, i temi principali che si sono incrociati dal fatidico 11 settembre a oggi. Il suo lavoro verrà presentato su Il Caffè nell'edizione dell'11 settembre: 16 pagine in cui l'autrice mostrerà come questo decennio abbia profondamente cambiato il mondo.
Insomma, la battaglia tra i vari social network, a cui da giugno s'è aggiunto Google+, con già venti milioni di appassionati, si fa vieppiù ardua. E gli utenti stanno al gioco e prendono parte a questa enorme comunità "immaginaria", divertendosi ad incontrare, raccontare, mostrare, condividere e informare. Mettendoci pure tanta passione, visto che quasi la metà degli amanti di Fb si collega ogni giorno. Mentre crescono i gruppi e le comunità che vi partecipano. Molte ditte e imprese hanno scelto Fb come canale per promuoversi. Pure molti media da tempo utilizzano i social network per spingere i lettori a raccontare le loro opinioni su avvenimenti di cronaca. L'ha fatto di recente Ferruccio De Bortoli, direttore del Corriere della Sera. Un trend che sta prendendo sempre più piede.
Tuttavia, c'è chi lancia l'allarme. Troppa solitudine ruota attorno ai social network! Lo sottoscrive Gai: "La comunicazione è contatto fisico con l'altro e non attraverso uno schermo - rincara -. E per un adolescente è pericoloso perché impara una socializzazione innaturale". Gli fa eco Giuseppe Mariconda, psichiatra e psicoterapeuta: "Un impoverimento incredibile dei rapporti. Senza dire del pericolo di fare 'amicizia' con gente che sarebbe meglio tenere alla larga". A proposito di amicizia. Anche in questo i due divergono. Su Fb sei amico o no, in una perversa dualità tra amico e nemico. Su Twitter il problema non si pone. Se mi piace ciò che scrivi, posso tranquillamente leggerti senza per forza dover essere tuo amico, basta cliccare su "Follow".
E allora, cosa ne pensate? Voi con chi state? Fb o Twitter? Sul primo c'è anche il Caffè, e se ciò che avete letto vi è piaciuto fateci un clic. ( Fonte: www.caffe.ch)
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