Il governo all`ultima spiaggia - di Giuliano Augusto
Se 4.000 emendamenti vi sembrano pochi... La Legge di Stabilità, appena varata, già vede la propria strada in salita. Gli emendamenti, oltre che dall'opposizione, sono arrivati anche da esponenti dei partiti di governo. A dimostrazione che tutti vogliono portare acqua al proprio mulino e trarne i massimi benefici economici. La vicenda si veste poi anche di significati legati alla sopravvivenza dell'attuale esecutivo in seguito alla più che prevedibile decadenza di Berlusconi da senatore. Il Cavaliere ha assicurato da tempo che se venisse dichiarata la sua decadenza attraverso il voto dell'Aula di Palazzo Madama, il PdL voterebbe la sfiducia al governo. Una minaccia che, vista l'aria che tira, con le divisioni interne al centrodestra tra ascari del Cavaliere e seguaci di Alfano, dovrebbe essere vanificata dalla nascita di una formazione centrista, clericale e bancaria, che assicurerebbe il sostegno a Letta “in nome dell'interesse nazionale”. Una crisi di governo al buio in questa fase riporterebbe l'Italia sotto il tiro della speculazione e a quel punto, con il debito pubblico ormai sopra il 133% sul Pil, sarebbero grossi guai. Lo spread tra Btp e Bund decennali ritornerebbe a salire, le società Usa di rating declasserebbero i nostri Btp a livello di titoli “spazzatura”. Ci vuole buon senso, hanno dichiarato Letta e Saccomanni che a Bruxelles ha dovuto subire le rampogne della Commissione europea e dei colleghi ministri delle Finanze dei Paesi dell'Unione preoccupati per la stabilità dell'euro. Se questi emendamenti riuscissero a ribaltare il contenuto della Legge di Stabilità, hanno avvertito i due esponenti del governo, i mercati ci farebbero a pezzi. L'Unione Europea è preoccupata, ha assicurato Saccomanni., dopo aver incontrato il commissario Ue all'Economia, il finlandese Olli Rehn. Ma noi, ha ribadito, intendiamo mantenere i saldi invariati. Dichiarazione che prelude ad una blindatura del testo e al ricorso al voto di fiducia. Anche se, ha affermato accomodante il ministro italiano, qualche modifica potrà e dovrà pure esserci. In particolare sulla individuazione delle fasce di esenzione fiscale e sulle detrazioni fiscali che dovrebbero essere concesse. Una misura necessaria per dare soprattutto respiro al ceto medio dipendente e ai pensionati, aumentarne la capacità di spesa e sostenere la domanda interna. Il relatore alla legge, l'esponente del PD, Giorgio Santini, ha spiegato che si punta ad aumentare le detrazioni Irpef per i redditi sotto i 15-20 mila euro, riservando il taglio del cuneo fiscale alla sola area dei redditi sotto i 30 mila euro. Mezzo passo indietro del governo anche sulla vendita delle spiagge dal demanio pubblico ai privati. Dopo le diffuse proteste che si sono levate da molte parti, la linea che sta passando è quella di cedere ai privati, già proprietari degli stabilimenti balneari, l'area di spiaggia in prossimità delle strutture edilizie. Il bagnasciuga resterà invece pubblico e liberamente percorribile. Si annuncia in tal modo la nascita di recinzioni che separeranno “ufficialmente” e non più virtualmente i due pezzi di spiaggia, più di quanto non succeda già oggi.
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