Il Fondo sovrano di Abu Dhabi aumenterà la quota in Unicredit

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://images.picturesdepot.com/photo/a/abu_dhabi-208570.jpgUnicredit sempre più araba. Aabar, il Fondo sovrano di Abu Dhabi entrato nell'azionariato di Piazza Cordusio con l'aumento del 2009, punta a conclusione della maxi ricapitalizzazione da 7,5 miliardi di euro, dopo una serie di operazioni per l'acquisto di diritti di sottoscrizione, a salire dall'attuale 4,99% al 6,5% del capitale.
«Intendiamo partecipare all'aumento di capitale e sostenere attivamente la società e il suo management nel futuro», sottolinea, in una nota, il presidente Khadem Al Qubaisi, spiegando anche che Aabar intende «rimanere uno degli azionisti più significativi» della banca. L'annuncio ha dato nuovo slancio in Borsa al titolo (+2,8% a 3,01 euro), con i diritti che sono volati a +12,3% (1,93 euro).
Al Qubasi, nell'illustrare la strategia del Fondo, evidenzia in particolare che Abu Dhabi crede «nel valore intrinseco della banca e nella sua rilevanza nel contesto italiano ed europeo». Tanto che «quest'ulteriore investimento in Unicredit ribadisce il nostro supporto all'azienda e alla sua dirigenza per affrontare con successo le attuali incertezze di mercato». Il presidente di Aabar sottolinea poi che «è nostra convinzione che il successo dell'operazione aiuterà a rafforzare la struttura del patrimonio» di Piazza Cordusio, «e determinerà migliori prospettive per il futuro».
Una boccata d'ossigeno per Unicredit e lo stesso ad, Federico Ghizzoni che ieri, insieme al vice presidente Fabrizio Palenzona, è stato, tra l'altro, ricevuto al Quirinale dal Capo dello Stato, Giorgio Napolitano. La mossa di Aabar potrebbe aprire nuovi scenari all'interno dell'azionariato della banca, anche alla luce del fatto che buona parte delle fondazioni è costretta a diluirsi per prendere parte al maxi-aumento. Proprio in tal senso è recente la limatura della quota da parte di Carimonte. (v.n.) ( Fonte: www.gazzettadelsud.it)
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