" IL CRAC DI MYAIR FA ROTTA SU AGNO ( SVIZZERA)" DI MAURO SPIGNESI

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

Decolla da Vicenza e fa rotta verso Lugano l'inchiesta per bancarotta della compagnia aerea "low cost" MyAir. Alla cloche l'ex comandante Vincenzo Soddu, arrestato insieme ad altre 35 persone, per aver "pilotato" un crac da 215 milioni di euro. Tra gli indagati spunta anche il luganese Sergio Ermotti, alto dirigente di Unicredit e recentemente nominato i vertici di Ubs, chiamato in causa al capo d'imputazione 15 e 16 del decreto d'accusa, depositato a inizio ottobre, della Procura di Vicenza (dove aveva sede legale MyAir). Ermotti, attraverso una nota di Unicredit, si è dichiarato "disponibile a collaborare con l'autorità giudiziaria per chiarire definitivamente la propria posizione di assoluta estraneità rispetto ai fatti contestati e la correttezza di ogni suo operato".
Al centro delle indagini un passaggio di azioni sulla piazza ticinese tra la Darwin, della quale Ermotti è presidente mentre Soddu per un certo periodo è stato vice, e MyAir. Per la magistratura la società di Agno sarebbe stata in qualche modo favorita rispetto agli altri creditori nel fallimento di MyAir.
Una ipotesi riassunta a pagina 113 dell'atto d'accusa che ha portato in cella Soddu. L'operazione, secondo il perito della magistratura di Vicenza Paolo Cacciari, sarebbe avvenuta con più passaggi. Il primo il 4 maggio 2007 quando FlyHolding (capofila) acquista il 20 per cento delle azioni di Darwin, pagandole 15 franchi l'una. È un periodo in cui la società aerea ticinese è in difficoltà e si spera che Soddu le apra nuovi spazi di mercato. Ma così non sarà. Un anno dopo FlyHolding stipula un contratto con Darwin per farle coprire alcune tratte. Ma non paga: il credito verso la società di Agno cresce. MyAir finisce nei guai (Soddu ha già alla spalle il fallimento di Volare). Darwin nel frattempo, facendo valere una opzione firmata come garanzia, riacquista le azioni che aveva venduto ma pagandole non più 15 franchi, ma 3 l'una e recupera circa 725 mila euro, a fronte di una cifra molto più alta.

 

Questo però, secondo l'accusa dei giudici rilanciata da "Il giornale di Vicenza", "a evidente danno degli altri creditori" che nel frattempo stavano tallonando MyAir ormai in picchiata per colpa dei debiti accumulati. In pratica, per il magistrato, questo è un pagamento preferenziale e il regista sarebbe Soddu. Ermotti avrebbe a questo punto evitato una parte di perdite a Darwin. A danno però - sostengono i giudici - degli altri creditori.
L'avvocato Fabio Parini, amministratore delegato di Darwin, ribatte: "Tutte le operazioni sono state fatte in tempi non sospetti, in trasparenza. Ci siamo inseriti nel fallimento di MyAir vantando un credito ben superiore ai 700 mila euro. Da tutto questo siamo stati fortemente penalizzati. Abbiamo ricomprato le azioni a 3 franchi, perché quello era allora il reale valore nominale di mercato, in seguito ad un'importante operazione di risanamento dovuta alle perdite accumulate". Darwin, che ha 145 dipendenti e ora è impegnata in acquisizioni per conquistare nuovi mercati, ha dato mandato a un legale ticinese per recuperare il danno, visto che Soddu avrebbe sottaciuto la reale situazione di MyAir. Ma tra le accuse, secondo il procuratore Ivano Nelson Salvarani, intervistato dal Corriere veneto, ci sarebbe pure un finanziamento firmato a Lugano nel 2007 "attraverso Sergio Ermotti" di 20 milioni di euro "senza alcuna garanzia" da parte di Unicredit (che ha dichiarato "la propria estraneità rispetto ai fatti riportati") a favore di Soddu. Un episodio tutto da chiarire. ( Fonte: www.caffe.ch)

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post