I francesi di Edf alzano la posta nel riassetto della società elettrica
Offerta shock di Edf nel riassetto Edison. Il colosso transalpino ha recapitato ai soci italiani di Foro Buonaparte una proposta con cui si assicurerebbe il controllo sia del gruppo elettrico che di Edipower. Una proposta giudicata «irricevibile» da A2A, capofila di Delmi, holding dei soci italiani, e dal mercato, spaventato dalla volontà dei francesi di schivare un'opa ritenuta fino ad oggi inevitabile.
I francesi hanno offerto a Delmi un'opzione di vendita (put) a tre anni sulla quota del 30,6% in Edison a un valore «basato su un multiplo dell'Ebitda di un campione di società quotate comparabili». In cambio Delmi dovrebbe accettare lo scioglimento di Transalpina di Energia, la holding che detiene il 61,3% di Edison e il cui capitale è diviso a metà tra italiani e francesi. Permettendo così a Edf di riunire il "suo" 30,6% di Edison, detenuto attraverso Tde, al 19,4% che i francesi detengono direttamente. "Smontata" Transalpina, Edf assumerebbe il controllo del secondo gruppo elettrico del Paese.
I francesi hanno poi proposto ad A2a e Iren (secondo azionista italiano di Edison) di scambiare le loro quote in Edipower, pari al 30% del capitale, con il 100% di Edison Energie Rinnovabili, controllata di Edison che possiede 460 megawatt, in gran parte nell'eolico, e per cui si parla di un valore di 400-450 milioni (al netto dei suoi 300 milioni di debito). Una proposta a sorpresa, dopo che per mesi si era parlato di "spacchettamento" di Edipower con la cessione agli italiani delle tre centrali idroelettriche della società. Con il paradosso di vedere anche la controllata di Edison (ne detiene il 50% del capitale) tutta in mano ai francesi, con tanti saluti alla battaglia per la sua italianità del governo italiano.
Ma oltre che ai soci italiani (A2A ha perso in borsa il 2%, Iren il 3%), i francesi hanno dato uno schiaffo anche al mercato. Edf ha fatto infatti sapere di voler chiedere alla Consob «l'esenzione dall'obbligo di lanciare un'opa» sul flottante di Edison. In borsa il titolo è stato sospeso al ribasso e ha chiuso in calo del 6% (-10,8% il minimo).
«È una proposta irricevibile, non possiamo svendere la società» ha detto il presidente del consiglio di sorveglianza di A2A, Graziano Tarantini, dopo aver fatto il punto con i rappresentanti dei comuni azionisti della multiutility. «Una boutade da rinviare al mittente» il commento dell'assessore al bilancio del Comune di Milano, Bruno Tabacci. ( Fonte: www.gazzettadelsud.it)