I dati di Confindustria: « Italia superata da India e Corea»

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.ilfuturista.it/images/resized/images/stories/economia/small_110201-132231_mi260111eco_0029_200_200.jpgConfindustria lancia l'ennesimo allarma, denuncia la situazione di stallo dell'economia italiana ferma dall'estate 2010. “La produzione industriale è quasi ferma ai livelli dell'estate 2010", con un +0,1% di crescita media mensile da luglio 2010 a marzo 2011”, l'Italia scende così dal quinto al settimo posto nella classifica mondiale, e di fatto è stata superata da India e Corea del Sud. La previsione a lunga scadenza, teorizzata da società di rating Standard e Poo'rs e dalla società di consulenza come la Price Waterhouse Cooperss si fa dunque più vicina. L'economia italiana è in una situazione di stallo da troppo tempo, “l'Italia è rimasta schiacciata tra recessione violenta e ripresa lenta” e secondo quanto denuncia il Centro Studi di Confindustria, in tre anni è successo ciò che di norma accadrebbe in un tempo più lungo.

«Il Paese - secondo lo studio - rimane ad alta vocazione industriale ma spicca per la flessione dell'attività registrata nell'ultimo triennio (-17% cumulato), doppia o tripla di quelle delle maggiori concorrenti (peggio ha fatto solo la Spagna)». Nella classifica mondiale, rischiamo di essere sorpassati anche dal Brasile, posizionandoci solo a due punti di stacco da un Paese con un'economia che viaggia molto più veloce. La Marcegaglia intanto, ha annunciato un incontro a giorni con i sindacati per discutere «una proposta sulla rappresentanza ed esigibilità contrattuale». Inoltre la presidente di Confindustria, ha anche espresso la sua posizione in merito ai referendum, sostenendo che «torneremmo indietro di 20 anni e ci sarebbe una minore possibilità di crescita per il Paese e di creazione di posti di lavoro». Ma sulle pretese avanzate dalla Lega Nord ha commentato seccamente: «Non è questo il problema dell'Italia. Riforma fiscale, investimenti, infrastrutture e liberalizzazioni sono i temi veri, che possono essere il motore della crescita del Paese». ( Fonte: www.ilfuturista.it)

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