Goldman Sachs e Morgan Stanley verso la rinuncia allo status di banca?
La bozza finale della Volcker Rule - approvata ieri all'unanimità - impone una serie di paletti alle grandi banche, per evitare che assumano rischi eccessivi attraverso operazioni speculative. A questo punto, secondo David Hilder (analista di Susquehanna Financial Group LLP), le contromosse dei colossi bancari non si faranno attendere troppo. E potrebbero assumere risvolti clamorosi.
Sarebbe il caso di Goldman Sachs e Morgan Stanley: che, pur di evitare di dover sottostare alle nuove norme, potrebbero rinunciare allo status di holding bancaria. Era stata la Fed, nei mesi più duri della crisi del 2008, a trasformarle da banche d'investimento in “normali” banche commerciali. All'epoca tale manovra ha rappresentato una vera e propria rivoluzione nel mondo della finanza. Goldman e Morgan hanno potuto così rafforzare i propri livelli di capitale tramite i depositi e godere del sostegno del governo americano; ma, d'altra parte, hanno visto aumentare esponenzialmente i controlli da parte dei regolatori.
Secondo la nota diffusa da Hilder, «se la Volcker rule sarà implementa in una veste vicina a quella che è stata approvata, alle banche che operano come intermediari finanziari verranno imposti rilevanti costi addizionali, che non saranno invece applicati agli intermediari non dipendenti da una istituto di credito». Motivo per cui, a suo parere, i due istituti potrebbero optare per questo radicale dietrofront. Non è della stessa opinione David Konrad, analista di KBW interpellato dall'agenzia Bloomberg. Nessuna dichiarazione ufficiale è stata finora diffusa dai portavoce degli istituti. ( Fonte: www.valori.it)