Giappone, Tepco chiede 25 miliardi di dollari alle banche
Tokyo Electric Power sta negoziando con i tre maggiori colossi bancari giapponesi per ottenere prestiti che potrebbero ammontare ad un totale di 2 mila miliardi di yen (25 miliardi di dollari). Gli istituti di credito coinvolti sono Mitsubishi UFJ Financial Group, Sumitono Mitsui Financial Group e Mizuho Financial Group. Le trattative sarebbero quasi giunte a buon fine. Lo rivelano all'agenzia Bloomberg due fonti che preferiscono mantenere l'anonimato prima che la notizia sia ufficiale.
Tokyo Electric Power, la principale compagnia elettrica del Giappone, è proprietaria della centrale nucleare di Fukushima. In questo momento continuano i tentativi di fermare il reattore gravemente danneggiato dal terremoto, mentre si alza l'allarme per il livello di radioattività nelle zone circostanti. In una situazione così critica il prestito è urgente e verrà predisposto – si ipotizza – già per questo mese, anche se il portavoce di Tepco, Hajime Motojuku, preferisce non alimentare gli allarmismi. «Mentre in questo momento deteniamo sufficiente liquidità, prevediamo che per il prossimo anno fiscale le nostre esigenze siano maggiori e intendiamo recuperare tutti i capitali dei quali avremo bisogno», ha dichiarato, senza fornire ulteriori particolari. Dai portavoce di Sumitomo Mitsui e Mitsubishi UFJ, intanto, si susseguono significativi segnali di apertura.
Senza dubbio gli istituti di credito avranno un ruolo fondamentale per la ripresa dopo il catastrofico terremoto dello scorso 11 marzo. Il governo di Naoto Kan è già al lavoro per verificare i modi concreti per sostenerli. Allo stesso modo, la banca centrale venerdì scorso ha iniettato nel mercato monetario altri 3 mila miliardi di yen (28 miliardi di euro), arrivando ad un totale di 37 mila miliardi (333 miliardi di euro) in una settimana. ( Fonte: www.valori.it)