Giappone, si prepara il sostegno alle banche
La banca centrale giapponese sta prendendo in considerazione l'ipotesi di concedere prestiti temporanei alle banche. Una misura volta a supportare l'accesso al credito per le aziende in carenza di liquidità a seguito del terremoto dello scorso 11 marzo. Lo riferiscono all'agenzia Bloomberg tre fonti che preferiscono mantenere l'anonimato.
I dettagli dell'operazione non sono ancora definiti. Le fonti, in via non ufficiale, parlano di prestiti della durata di un anno, con un tasso d'interesse fissato allo 0,1%. Il piano potrebbe essere presentato già questo mese al board della banca centrale. Che, così facendo, smentirebbe le ipotesi più “drastiche”, come il finanziamento diretto alla spesa pubblica. Scegliendo invece la via dell'offerta di liquidità volta a mantenere la stabilità finanziaria. Il primo giorno utile dopo il sisma, era già stata iniettata nel mercato la cifra record di 15 mila miliardi di yen (179 miliardi di dollari).
La situazione nel Paese rimane critica. Se addirittura colossi come Toyota e Panasonic hanno sospeso la produzione, e la vendita è resa spesso impossibile dal black-out di infrastrutture e trasporti, le aziende più piccole - con una minore disponibilità di risorse - rischiano il collasso. L'intervento della banca centrale potrebbe senza dubbio fornire una boccata d'ossigeno alle aziende, che ora si rivolgono in massa agli istituti di credito. Solo nelle due settimane successive al sisma, le richieste di prestiti alle prime tre banche giapponesi hanno raggiunto quota 2.600 miliardi di yen (31 miliardi di dollari). I danni, d'altra parte, sono stimati addirittura a 25 mila miliardi di yen, pari al 5% del pil nazionale. Entro questo mese l'esecutivo di Naoto Kan metterà a punto il budget d'emergenza destinato alla ricostruzione e al sostegno immediato alla cittadinanza.( Fonte: www.valori.it)