Giappone, danni per 300 miliardi di dollari

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.ilfuturista.it/images/resized/images/stories/giappone_terremoto_200_200.jpgLa tragedia in Giappone? Un danno di almeno 300 miliardi di dollari. Sono le prime e approssimative stime sui danni materiali, umani e finanziari causati dallo tsunami nipponico, con tutte le ripercussioni mondiali. Negli altri continenti infatti il livello di allerta per i prodotti made in Japan è elevatissimo, soprattutto per i generi alimentari, come il pesce o i mangimi per animali, in cui il Giappone è leader nelle esportazioni. Infatti dopo Francia, Usa, anche Hong Kong, Australia e Canada chiudono le proprie frontiere a quei prodotti. L’Australia ha congelato le importazioni dei prodotti alimentari della regione di Fukushima, anche se ritengono non elevati i rischi per i consumatori. Ma tutti gli Stati inaspriscono i controlli su cibo proveniente dalle prefetture contaminate di Fukushima, Gunma, Ibaraki e Tochigi. Senza contare l’industria informatica dell’hi-tech e della componentistica, come le memoria per l’i-pad2.

 

Preoccupano intanto le scosse di assestamento, a causa delle quali si teme una nuova onda anomala. Al momento la situazione più grave è quella attorno alla centrale di Fukushima, dove la presenza di iodio nell’acqua di mare è di ben 147 volte superiore ai limiti fissati dalla legge. Gli sfollati ad oggi sono centinaia di migliaia, 26mila le vittime, tra deceduti e dispersi (10mila morti, 16mila i dispersi e 2.777 i feriti). Numeri altamente variabili. La nube radioattiva è arrivata intanto in Italia, ma dal momento che non vi sono rischi, la preoccupazione maggiore dovrebbe essere quella di evitare la psicosi diffusa a tutti i livello sociali del Paese. ( Fonte: www.ilfuturista.it)

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