GIANCARLO MARCOTTI. PIAZZA AFFARI TORNA A SALIRE. FIAT IND. IN ORBITA, VOLANO ANCHE PARMALAT E STM, ANCORA GIU' I BANCARI
Seduta positiva per le Piazze europee che mettono a segno rialzi medi intorno al punto percentuale, resta un po’ al palo Milano, al solito frenata dalle vendite sui titoli bancari. A farne le spese in particolare le Popolari sulle quali si è abbattuta la scure di Morgan Stanley che ha ridotto il rating di Ubi Banca (-2,2%) e BpM (-2,5%) a “Underweight”, stesso giudizio per il Banco Popolare (-2,9%) da parte di Banca Leonardo.
L’unico dato macro di una certa rilevanza, in arrivo dagli Stati Uniti, riguardava il comparto immobiliare ed è stato particolarmente apprezzato dal mercato, le vendite di nuove abitazioni, infatti, sono salite a 329.000, molto più delle attese 300.000.
Era questo il segnale che attendevano i trader per far ripartire gli acquisti, anche se le chiusure di tutti i principali indici del Vecchio Continente non avvenivano sui massimi di giornata.
Il Ftse Mib è riuscito a recuperare solo frazionalmente quota 22.000, nonostante una seduta esplosiva per Fiat Industrial (+8,3%). Oggi sono stati comunicati i dati relativi alle immatricolazioni dei veicoli industriali in Europa, cresciuti dell’8,4% a dicembre, il titolo ha così festeggiato la notizia inattesa (almeno nelle proporzioni), domani inoltre ci saranno i conti della controllata americana Cnh Global.
Grande seduta anche per Parmalat (+5,5%), le voci ed indiscrezioni sul futuro di Bondi alimentano la speculazione sul titolo, che potrebbe diventare una preda molto ambita dai colossi del settore.
Spettacolare rimbalzo, dopo il crollo del giorno precedente, per Stm (+4,3%) aiutata da un “Buy” di RbS.
Diversi in questa giornata i report positivi per numerose aziende del nostro indice principale, Saipem (+2,2%), ad esempio, è stata inserita nella “Selected List” da Cheuvreux, che ha anche portato il tp a 47 euro.
Enel Green Power (+0,2%) è stata promossa da Mediobanca ad “Outperform”, la stessa Mediobanca (+0,1% unico bancario in rialzo) è stata inserita da Morgan Stanley nella propria “Top Pick” con target price a 9,10 euro.
L’”Accumulate” di Banca Akros non ha invece favorito Luxottica che ha terminato in calo dello 0,9%.
Ricordiamo infine i buoni rialzi di Diasorin (+2,9%), Pirelli (+2,5%), e Tenaris (+2,2%) che torna a sfiorare nuovamente quota 17 euro.
Sul fondo della classifica, oltre alle già citate banche, di nuovo Fonsai (-1,58%) il cui aumento di capitale è ora ufficiale e sarà di 460 milioni di euro. A questo punto sembra anche inevitabile l’addio dell’AD Marchionni, si sbandiera ai quattro venti “l’italianità” che caratterizzerà la Compagnia anche dopo l’operazione straordinaria, ma l’entrata di Groupama difficilmente sarà solo un’operazione finanziaria.
Wall Street: continua il rialzo, ma il Dow Jones non sfonda quota 12.000 punti
Proprio sul finale il Dow Jones (+0,07%) riperde quota 12.000, sembra quasi una maledizione, può essere considerato un livello psicologico importante, visto che occorre infatti tornare a giugno 2008 (sembra un secolo fa) per trovare fixing su quei livelli.
Il grafico del più famoso indice americano di titoli industriali è assolutamente emblematico, dal famoso 9 marzo 2009 il recupero è stato quasi ininterrotto, ed il valore è quasi raddoppiato, una soglia psicologica, a questo punto, può quindi dare una qualche apprensione.
Il dato macro di maggior interesse, sulla Piazza americana, oggi riguardava il comparto immobiliare, ed è risultato decisamente incoraggiante, le vendite di nuove abitazioni, infatti, sono state 329.000, molto superiori alle 300.000 previste e quasi 50.000 in più rispetto alla rilevazione precedente.
Non si possono dire brillanti, invece, le trimestrali pubblicate oggi.
Sul listino tecnologico Nasdaq (+0,74%), oggi era il turno di Yahoo (-2,8%) i cui utili sono raddoppiati rispetto all’anno precedente, superando anche il consenso, ma a deludere gli analisti sono stati il fatturato (-12%) e soprattutto le previsioni sui ricavi del trimestre in corso indicati fra 1,02 e 1,08 miliardi quindi ben al di sotto degli 1,13 miliardi previsti dalle banche d’affari. E’ innegabile che la concorrenza di Google e dei più noti social network si faccia brutalmente sentire.
Molto deludente anche CA Inc (-7,6%) massacrato dal mercato il secondo produttore di software per computer mainframe il cui fatturato si è fermato a 1,28 miliardi di dollari rispetto agli 1,57 miliardi previsti.
I maggiori rialzi sono per il biotecnologico Gilead Sciences (+3,9%) seguito da Joy Global (+3,7%) e Wynn Resorts (+3,3%), ma, come sempre, il maggior contributo al rialzo arriva da Apple (+0,7%) e Microsoft (+1,2%) che hanno tutto un altro peso.
Passando all’indice Dow Jones, United Technologies (-0,4%) è rimasta poco variata dopo aver annunciato utili in aumento dell’11,7% e ricavi del 6,3%, dati leggermente superiori al consenso, grosso modo in linea con le attese degli analisti, invece, le previsioni comunicate per l’anno in corso.
Sul fondo della classifica troviamo Boeing (-3,1%) dopo che l’utile ed i ricavi, nel quarto trimestre, sono calati dell’8%. I tagli alle spese per la difesa porteranno il fatturato nel 2011 ad attestarsi tra i 68 e i 71 miliardi di dollari con utili per azione che difficilmente supereranno i 4 dollari.
Giornata invece decisamente positiva per Dupont (+2,6%), Alcoa (+2,2%) che ritocca ancora i massimi dell’ultimo anno e Verizon (+1,7%) spinta da Goldman Sachs che la inserisce nella sua “Conviction Buy List” portando il target price a 42 dollari.
Sullo S&P100 svetta Halliburton (+8,0%) i cui dati sono piaciuti “a posteriori”, seconda giornata di forti aumenti per Baker Hughes (+5,9%) sui dati delle scorte petrolifere, mentre sprofonda Xerox (-7,6%) dopo la trimestrale obiettivamente deludente se ci riferiamo alla redditività (utili -5%), ma soddisfacente sul lato dei ricavi (aumentati del 42%).
Ovviamente, forse non è neppure necessario ricordarlo, la Fed ha lasciato i tassi invariati come unanimemente era stato previsto.
Autore: Giancarlo Marcotti
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