GIANCARLO MARCOTTI. PIAZZA AFFARI TERMINA BENE LA SETTIMANA. COMMENTO DI CHIUSURA 04/ 02/ 2011
Il nostro listino principale continua il trend positivo ed è risultato, anche in questo finale di settimana, il più tonico del Vecchio Continente terminando le contrattazioni sopra quota 22.600 punti, con un guadagno dello 0,78%.
I bancari, ancora una volta, hanno contribuito in maniera decisiva alla buona performance, ma quasi tutti i settori hanno visto crescere le proprie quotazioni.
Wall Street è risultata debole in apertura, forse a causa di dati macro contrastanti, si è rivelato decisamente migliore del previsto il tasso di disoccupazione, fermatosi al 9% contro previsioni del 9,6%, ma la variazione dell’occupazione non agricola è aumentata soltanto di 36.000 unità mentre gli analisti ne attendevano 150.000.
Forse i listini americani non gradiscono l’apprezzamento del dollaro che è continuato anche oggi, al momento il cambio contro euro si attesta intorno a quota 1,3550 in ribasso di una figura rispetto al giorno precedente.
Sul nostro listino principale in testa ai rialzi giornalieri Mediolanum (+3,8%) dopo che l’azienda guidata da Ennio Doris è risultata l’unica, nel proprio settore, a far registrare una raccolta positiva nel mese di gennaio.
Buona seduta anche per Prysmian (+3,5%) dopo la notizia che l’operazione di acquisizione dell’olandese Draka si sta concludendo nel migliore dei modi. Oltretutto, per l’ex Pirelli Cavi, è arrivata anche una promozione a “Buy” da parte di Equita Sim.
Bene, come dicevamo, i bancari, in particolare gli acquisti hanno premiato oggi Banca MPS (+2,2%), Unicredit (+2,1%), Mediobanca (+1,4%), Intesa (+1,2%) e Ubi Banca (+1,1%), unica nota stonata la Popolare di Milano (-1,3%).
Ultimo giorno di negoziazione per i diritti Banco Popolare, il titolo non ne ha risentito terminando invariato, ricordiamo comunque che l’operazione di aumento di capitale si concluderà il giorno 11 febbraio.
Torna a salire il comparto costruzioni con Buzzi Unicem (+2,1%) che riprende la scalata verso quota 10 euro e Impregilo (+1,7%) che riguadagna quanto perso nella giornata precedente.
Segnaliamo infine la ripartenza anche di Lottomatica (+1,7%) che sembra possa continuare il trend rialzista che la sta caratterizzando dallo scorso 10 gennaio.
Termina le contrattazioni decisamente lontana dai massimi di giornata Enel (+1,0%) dopo diversi report positivi a seguito delle anticipazioni sui conti che hanno convinto gli analisti, particolarmente apprezzata la riduzione del debito.
Tra i più venduti oggi il comparto lusso, a farne maggiormente le spese Luxottica (-1,3%), ma i ribassi hanno interessato anche Bulgari (-0,3%), mentre si è salvata Tod’s (+0,2%).
Da inizio anno il nostro Ftse Mib ha guadagnato oltre il 12%, non resta che augurarci che possa continuare così.
DJ e S&P500 chiudono ancora poco mossi, Nasdaq ai massimi dal novembre 2007
Ancora una seduta scialba per i principali indici statunitensi che comunque terminano tutti sopra la parità, un po’ meglio il Nasdaq che finisce a quota 2768,25 punti, per trovare una chiusura su livelli superiori dobbiamo tornare al 6 novembre 2007.
Erano molto attesi i dati macro in uscita quest’oggi, soprattutto quelli riguardanti l’occupazione.
Ci sono state luci ed ombre, se da un lato infatti dobbiamo essere estremamente soddisfatti per un tasso di disoccupazione che è sceso al 9%, il valore più basso dall’aprile 2009, dall’altro non possono essere considerati soddisfacenti il numero di posti di lavoro creati nei settori non agricoli, sono risultati infatti soltanto 36.000 mentre il mercato ne attendeva 150.000.
Il nuovo rafforzamento del dollaro, scambiato sotto quota 1,36 e la situazione egiziana che non si sblocca, sono stati un ulteriore freno per gli investitori che, in questo momento, sembra vogliano restare alla finestra in attesa di segnali più favorevoli.
Sul Dow Jones (+0,2%) quindi hanno prevalso i titoli difensivi, come Kraft (+1,5%), Du Pont (+1,2%) e Procter & Gamble (+1,1%) che rimbalza dopo qualche seduta in sofferenza.
La notizia della giornata riguarda invece JP Morgan (-1,9%), secondo il Procuratore Irving Picard, infatti, la big Banca sarebbe stata complice nella celebre truffa di Madoff, ovviamente è tutto da verificare, ma il mercato, precauzionalmente, ha cominciato a vendere.
Poco variato anche lo S&P500 (+0,3%). Ancora una ottima seduta per Regions Financial (+4,1%) che continua il buon momento superando in intraday anche quota 8 dollari.
Non si ferma neppure il recupero di Weyerhaeuser (+3,0%) la società attiva nel comparto legno da costruzione, è in trend rialzista ormai da mesi.
Da segnalare anche la buona performance di Nike (+2,3%) da alcuni giorni ben comprata ed ancora con ampi margini di miglioramento.
Sul fondo della classifica, oltre alla già citata JP Morgan, registriamo prese di beneficio per Halliburton (-1,8%) e Baker Hughes (-1,1%).
Ed infine il Nasdaq (+0,5%), sul listino tecnologico si è messa in luce Stericycle (+5,8%), la società specializzata nello smaltimento dei rifiuti sanitari, in intraday era arrivata a sfiorare quota 88 dollari.
Ma eccellenti risultati sono stati fatti segnare anche da F5 Network (+4,6%) al terzo consistente rialzo consecutivo, Broadcom (+4,6%), Garmin (+4,1%) e ancora Netflix (+4,1%) che stabilisce l’ennesimo record storico bucando anche quota 220 dollari.
Ribassi pesanti per Life Technology (-4,2%), Fiserv (-3,3%), First Solar (-2,6%) e, tra i titoli a maggiore capitalizzazione, non è stata una gran giornata neppure per Oracle (-1,1%).
Giancarlo Marcotti
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