GIANCARLO MARCOTTI: PIAZZA AFFARI SALVATA DAI BANCARI. COMMENTO DI CHIUSURA 08/ 11/ 2010
Oggi i titoli bancari hanno permesso al nostro indice principale di essere il solo a terminare la seduta con una freccia verde, il rialzo è stato molto contenuto, ma comunque fa bene soprattutto al morale. La buona intonazione dei mercati asiatici, forse, aveva illuso qualche investitore, dopo l'apertura, però, piovevano le vendite che facevano scendere il Ftse Mib fin sotto la soglia dei 21.000 punti, poi, immediata, la ripresa.
Il dato macro più interessante della giornata arrivava dalla Germania ed era decisamente negativo: la produzione industriale, mese su mese, ha visto una flessione (-0,8% a settembre ) anziché l'atteso +0,4%, un risultato che, personalmente, non mi ha sorpreso, il caro euro era inevitabile che si facesse sentire.
La politica in Italia sta dando un'immagine deprimente, altro che teatrino, qua lo spettacolo è assolutamente squallido, e gli attori (di quart'ordine) dimostrano tutta lo loro incapacità e la distanza siderale che li separa dal Paese reale.
Ftse Mib a 21.228,98 punti (+0,16%)
Tenaris (+2,74%) ancora una grande giornata per il titolo della famiglia Rocca che “vola via” quota sedici euro riuscendo a stupire di nuovo per la capacità di risollevarsi prontamente dopo momenti difficili. Occorre tornare ad aprile per ritrovarsi quote simili, grande risultato!
Intesa (+1,96%) il miglior bancario di giornata dopo la promozione di Intermonte ad Outperform, potrebbe anche essere l'inizio di un'inversione di tendenza.
Popolare Milano (+1,26%) partendo da posizioni così sacrificate …
Impregilo (+1,00%) siamo in una fase di consolidamento tra 2,25 e 2,30 euro, il titolo potrebbe anche ripartire.
Ubi Banca (+0,95%) chiude sul massimo di giornata, sembrerebbe un buon segnale.
Exor (+0,94%) dopo tre sedute in cui sono stati scambiati più di 1,3 milioni di pezzi a seduta, si ritorna su volumi più normali, ma il titolo ha ancora la forza di terminare sul massimo di giornata.
Stmicroelectronics (+0,85%) termina a sei euro e mezzo, nonostante l'ennesimo rialzo dà la sensazione che “sia arrivato” valuteremo con attenzione nelle prossime sedute l'uscita dal titolo.
Passiamo ora ai principali ribassi.
Italcementi (-3,52%) bruttissimo segnale, il titolo torna drammaticamente verso quella quota (sei euro) che personalmente ritengo un livello che non va violato.
Pirelli (-2,12%) resta sopra quota 6 euro, ma ormai è chiaro a tutti che il titolo sta “tirando il fiato” dopo le continue salite delle scorse settimane.
Mediaset (-1,68%) forse qualcuno teme per le sorti del Governo, noi riteniamo invece che le vicende politiche del Premier poco influenzano l'andamento delle quotazioni.
Prysmian (-1,53%) continua la discesa anche se chiude abbastanza lontano dai minimi.
Buzzi Unicem (-1,21%) non arrivano buone notizie dalla controllata Dyckeroff, ma il titolo
contiene comunque il ribasso.
Bulgari (-1,20%) non poteva resistere su valutazioni così “pesanti” il ribasso potrebbe proseguire.
Fondiaria (-1,08%) il solito ribasso giornaliero, perlomeno la chiusura è arrivata abbastanza lontano dai minimi.
Telecom (-1,06%) anche per l'ex monopolista è un momentaccio, deve ora riprendersi ed invertire la tendenza.
Partenza della settimana, quindi, con qualche dubbio, ma senza particolari timori, vediamo ora come si sviluppa.
Autore: Giancarlo Marcotti
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