GIANCARLO MARCOTTI. PIAZZA AFFARI IN FLESSIONE. COMMENTO DI CHIUSURA 08/ 02/ 2011

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

FotoSketcher - giancarlomarcotti-copia-1Piazza Affari termina in rosso una seduta cominciata male dopo la decisione della Banca centrale cinese di ritoccare ancora all’insù il costo del denaro, il tasso di riferimento sui finanziamenti a un anno ha così superato la soglia del 6%, l’inflazione fa paura.

 
I rialzi dei tassi non piacciono mai ai mercati, molti hanno così approfittato della giornata debole per prendere profitto, in particolare sui titoli bancari.
 
Le piazze europee hanno comunque terminato le contrattazioni in territorio positivo anche se i rialzi non hanno generalmente superato il mezzo punto percentuale.
 
Dopo la “falsa partenza” che aveva portato il nostro indice principale a perdere ben oltre il punto percentuale dopo neppure un’ora dall’inizio delle contrattazioni, il Ftse Mib aveva brillantemente recuperato tornando in territorio positivo, ma è durato un attimo, sono subito tornate a prevalere le vendite pur rimanendo entro termini “accettabili”.
Alla fine il nostro indice principale si è fermato a 22.734,17 punti (-0,26%).
 
Il forte aumento delle vendite, annunciato dalla tedesca Bmw, ha riacceso entusiasmo per il settore, ne ha beneficiato in particolare Pirelli (+2,6%) che quindi bissa il rialzo già messo a segno nella giornata precedente.
Bene anche Fiat Ord. (+1,3%), molto più contenuto il rialzo di Exor (+0,4%), mentre Fiat Industrial è rimasta invariata.
 
Best performer della seduta è però risultato un outsider, si tratta di Lottomatica (+3,4%) che recupera, con gli interessi, quanto perso nella giornata precedente a seguito della diffusione dei dati preliminari 2010. Gli analisti devono aver rifatto i conti e valutato che comunque i ricavi sono aumentati (+6,3%) e pure l’ebitda (+3,6%) e dopotutto un dividendo verrà distribuito, seppur in azioni (2 ogni 100).
 
Segnaliamo anche un’ottima seduta per Azimut (+1,7%) che supera di slancio un’importante soglia psicologica, quella degli 8 euro, non accadeva dal maggio scorso.
 
Continua imperterrita anche la risalita di Generali (+1,2%) che si ferma ad in soffio da quota 17 euro, dando comunque ancora un segnale di forza in questo periodo.
 
Peggior titolo della giornata il Banco Popolare (-2,5%) sul quale non potevano mancare le prese di beneficio, ma tutto il comparto ha chiuso in rosso:  Unicredit (-1,8%), Popolare Milano (-1,4%), Intesa (-1,1%), Ubi Banca (-0,8%), Mediobanca (-0,3%), è rimasta invece invariata Banca MPS.
 
Oggi si attendevano i conti di Buzzi Unicem (-1,5%) che sono stati deludenti, ma il titolo dopo essere stato massacrato dal mercato, arrivando a perdere intorno al 5%, ha recuperato molto  nell’ultima parte della seduta.
 
Il ritracciamento del prezzo del petrolio, che è sceso sotto gli 88 dollari il barile, ha innescato vendite nel comparto, particolarmente bersagliate Tenaris (-1,7%) e Saipem (-1,2%), resiste invece Eni (+0,2%) che conferma la buona intonazione degli ultimi due mesi.
 
Una pausa di riflessione, quindi, per la nostra Borsa, l’intonazione resta comunque positiva ed al momento sembra possa prevalere l’ottimismo, attendiamo quindi con fiducia questa stagione delle trimestrali.
 
Dow Jones al settimo rialzo consecutivo, la strategia dei piccoli passi
Un passo alla volta si compiono grandi distanze, siamo così arrivati a 12,233,15 punti per il Dow Jones (+0,6%) che oggi ha messo a segno il settimo rialzo consecutivo ed in tutte queste sedute il prezzo di chiusura è sempre stato superiore a quello di apertura, segnale inequivocabile di forza.
 
Assistiamo a rotazioni settoriali, ma il risultato non cambia a prevalere sono sempre gli acquisti, sotto certi punti di vista un andamento dei mercati finanziari statunitensi che potremmo definire “ideale”.
 
La più celebre catena di fast food, McDonald’s ha aumentato a gennaio le vendite più di quanto atteso ed il mercato la premia con un +2,6%. American Express (+2,4%) bissa il risultato del giorno precedente, ma ancora una volta è General Electric (+2,0%) a stupire tutti. Il titolo guida per gli americani aggiorna quotidianamente i massimi di periodo tornado su quotazioni che non vedeva dall’ottobre 2008.
 
Quasi insignificanti i ribassi: Exxon (-0,6%) e Bank of America (-0,4%).
 
Sullo S&P500 (+0,4%) si mette in luce Capital One (+4,1%) che “vola” sopra quota 50 atterrando sui 51,58 dollari. Per la società finanziaria che ha sede a McLean (Virginia), non lontano da Washington, il trend rialzista, iniziato il 24 novembre, sembra non aver fine.
 
Torna a salire Weyerhaeuser (+3,0%) dopo la battuta d’arresto del giorno precedente, da segnalare infine la performance di Wells Fargo (+2,3%) anche per la banca nord americana queste sono quotazioni che non si toccavano dal settembre/ottobre 2008.
 
Sul fondo della classifica troviamo Avon Product (-3,0%) dopo un inizio shock in cui le quotazioni erano crollate a 27,32 dollari a seguito degli utili in calo nel quarto trimestre e Halliburton (-2,6%) colpita nuovamente da prese di beneficio.
 
Sul listino tecnologico Nasdaq (+0,5%) ancora in evidenza Sandisk (+4,2%) che in intraday ha rivisto nuovamente quota 50 dollari. La palma di best performer in questa giornata, va però a Urban Outfitters (+5,5%) la catena retail chiude sul massimo di giornata a 37,13 dollari.
 
Amazon (+3,8%) si avvantaggia di una promozione a “Outperform” arrivata da Wells Fargo.
 
Utili inferiori alle attese, invece, sono alla base del tracollo odierno per il colosso farmaceutico Teva (-5,4%) ed ancora inevitabili prese di profitto hanno riguardato Nvidia (-3,0%).
Giancarlo Marcotti
 
Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post