GIANCARLO MARCOTTI. PIAZZA AFFARI: IN CALO ANCHE L'ULTIMA. COMMENTO DI CHIUSURA 26/ 11/ 2010

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

Anche l'ultima seduta di settimana, per Piazza Affari, si conclude con un ribasso, l'unica consolazione è che anche oggi, come era già accaduto nei due giorni precedenti, la chiusura è avvenuta lontano dai minimi di giornata.
 
Il bilancio dell'ottava, per la Borsa milanese, è stato pesante, quasi quattro punti e mezzo percentuali, e non può essere utilizzata a scusante lo stacco degli anticipi delle cedole di alcuni titoli del nostro indice principale il cui “peso” è senz'altro stato modesto.
Ciò che è accaduto in Irlanda è senza dubbio qualcosa che lascerà il segno, in particolare ha fatto sì che si possa cominciare a mettere in dubbio la saldezza della moneta unica, ma di ciò parleremo più diffusamente in sede di commento alla settimana.
 
Il risultato più evidente di una spaccatura nell'eurozona è un'enorme divergenza fra la performance della Germania (Dax a + 0,08%) e quella della Spagna (Ibex a -7,05%), le conseguenze non sono del tutto prevedibili.
Sul nostro indice principale è continuata la buona intonazione di alcuni titoli così come la debolezza di altri, purtroppo il ribasso fatto segnare da inizio anno è tornato a doppia cifra.
 
Ftse Mib a 19.844,31 punti (-0,51%).
Ansaldo (+3,29%) la terza giornata di forti rialzi, di oggi la notizia che probabilmente arriveranno forti commesse dalla Russia.
Stmicroelectronics (+2,26%) e siamo così arrivati ai 7 euro, tondi tondi, per il nostro maggior titolo tecnologico, era dal mese di giugno che non venivano toccate quotazioni simili.
Finmeccanica (+1,99%) passati in second'ordine i violenti attacchi al Presidente e AD, il mercato deve pesare il valore del titolo che continua ad aggiudicarsi commesse un po' in tutto il mondo.
Banco Popolare (+1,97%) dovremmo già aver visto i minimi, almeno di periodo.
Pirelli (+1,41% ) il titolo è tornato sopra quota 6 euro.
 
Passiamo ora ai maggiori ribassi.
Fiat (-2,22%) c'è stato il tanto sospirato incontro con i sindacati per il problema Mirafiori. Per Marchionne è una ottima opportunità, ha infatti parlato ancora di investimenti di notevole importo.
Azimut (-1,79%) di nuovo sui minimi, cerca perlomeno di consolidare queste quotazioni per l'ennesima volta.
Exor (-1,78%) resta comunque su livelli di eccellenza.
Luxottica (-1,58%) dopo l'exploit del giorno precedente.
Lottomatica (-1,56%) di nuovo in seria difficoltà.
Generali (-1,52%) . un crollo verticale che rende bene la crisi del settore.
In definitiva serve a tutti i costi una ripresa della fiducia sul nostro Paese che purtroppo, al momento, manca del tutto.
Autore: Giancarlo Marcotti
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