GIANCARLO MARCOTTI. PIAZZA AFFARI: CROLLANO I BANCARI. COMMENTO DI CHIUSURA 10/ 11/ 2010
Ancora i bancari al centro dell'attenzione, questa volta in negativo, riaffiorano i timori per i Paesi cosiddetti periferici, ma stavolta il botto è forte. Avevamo preannunciato una forte volatilità sul comparto e puntualmente si è verificata, il nostro indice principale ha perso circa un punto e mezzo percentuale in più rispetto agli omologhi europei.
Ad aggravare la situazione qualche trimestrale non proprio positiva ha indotto diversi investitori ad uscire dal mercato in attesa di tempi migliori.
Ormai da una ventina di giorni il nostro indice principale continua ad alternare sedute di segno opposto senza un minimo trend di fondo, sembrano assolutamente casuali.
Dopo un ottimo settembre ed un buon ottobre questo novembre non sembra andare nel solco tracciato dai due mesi precedenti, ovviamente c'è tutto il tempo per recuperare, ma il sentiment non sembra dei migliori.
Il G20 di Seul risulterà così determinante per capire quali possano essere i prossimi scenari che caratterizzeranno i mercati finanziari, non sembra tirare un'aria tranquilla, c'è più di una brezza.
Questa sera ci ritroviamo il Ftse Mib appena sopra quota 21.000, non vorremmo paragonare la situazione attuale a quella che si era venuta a verificare ad inizio dello scorso mese di agosto, certe analogie, però, si possono riscontrare.
Sono stati i nostri “pesi massimi” a far registrare le peggiori performances per cui il Ftse Mib ha subito le maggiori perdite, questi i titoli sul fondo della classifica: Mediaset (-6,48%), Intesa (-5,22%), Popolare Milano (-4,62%), Unicredit (-4,61%), Fondiaria Sai (-3,89%), Ubi Banca (-3,87%), Buzzi Unicem (-3,49%), Banco Popolare (-3,17%), Mediobanca (-3,07%), Unipol (-2,95%), Mediolanum (-2,62%), Generali (-2,51%), questi sono stati gli unici titoli a far registrare una performance peggiore rispetto all'indice principale.
Unica freccia verde di giornata ancora Finmeccanica (+0,83%).spinta dalle continue commesse e dal dollaro in ripresa.
Ora non ci resta che seguire il proseguo della seduta statunitense e poi capire come reagiranno le Borse asiatiche.
Autore: Giancarlo Marcotti
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