GIANCARLO MARCOTTI. PIAZZA AFFARI AFFOSSATA DAI BANCARI. COMMENTO DI CHIUSURA DEL 05/ 11/ 2010
Un report di Merrill Lynch, che riduce le previsioni dei ricavi per il settore bancario italiano, vista l'anemica crescita della nostra economia, si è andato a sommare alle maggiori preoccupazioni derivanti dal debito dei Paesi periferici, in particolare per quanto riguarda l'Irlanda, risultato: pioggia di vendite sui bancari.
Ciò ha letteralmente massacrato il nostro indice principale, basti dire che il Ftse Mib ha perso l'1,28% mentre il Ftse Star ha guadagnato lo 0,71%, una differenza così marcata è perlomeno anomala, ma chiarisce bene come il settore bancario sia preponderante per l'indice di riferimento.
D'altronde anche sugli altri più importanti listini europei sono prevalse le frecce verdi, ed il bilancio settimanale ancora una volta ci vede in calo di oltre un punto percentuale rispetto ai rialzi superiori ai due punti che fanno rilevare le altre principali Piazze del Vecchio Continente.
Se ci può consolare, c'è chi ha fatto peggio di noi, la Spagna infatti termina l'ottava con un ribasso del 3,56%, ma c'è anche chi ha messo a segno un'eccellente performance, ci riferiamo ad Hong Kong (+7,71%).
Abbiamo quindi assistito ad una storia che negli ultimi tempi si è ripetuta con una certa periodicità ( non vogliamo usare il termine “ad orologeria”), viene lanciato un allarme sul debito di qualche stato europeo, oppure sulle stime di crescita dell'area, ed immediate scattano le vendite che, come nel caso odierno, non vengono frenate neppure da un dato, come quello sulla creazione di posti di lavoro negli Usa, che si è dimostrato nettamente superiore alle previsioni.
Ad ottobre sono stati creati 151.000 posti di lavoro, ben oltre i 60.000 previsti alla vigilia, il dato migliore da sei mesi a questa parte, ancora una volta (e per fortuna) è stato il settore privato (+159.000) a tirare la carretta, la pubblica amministrazione (sempre per fortuna) ha perso 8.000 lavoratori.
Ftse Mib a 21.194,74 punti (-1,28%).
Tenaris (+3,15%) dopo un'ottima trimestrale.
Fiat (+2,08%) la solita stratosferica Fiat.
Exor (+1,56%) la solita stratosferica Exor.
Campari (+1,09%) nuovo record storico a 4,6425 euro.
Veniamo ai ribassi.
Banca MPS (-4,27%) si parla con insistenza di una ricapitalizzazione.
Ubi Banca (-4,06%) continua il trend negativo.
Intesa (-3,01%) non riesce più a risollevarsi e scivola di nuovo in area 2,4 euro.
Unicredit (-2,99%) dobbiamo tornare a giugno per trovare valori così bassi.
Popolare Milano (-2,60%) un massacro, basti dire che termina a 3,1875 euro.
Forse sembra superfluo sottolineare che gli investitori esteri non sembrano attribuire al nostro Paese grandi chances per il futuro, almeno dal punto di vista economico.
Autore: Giancarlo Marcotti
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