GIANCARLO MARCOTTI. LE BORSE INIZIANO BENE LA SETTIMANA. COMMENTO DI CHIUSURA 07/ 02/ 2011

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

FotoSketcher - giancarlomarcotti-copia-1In assenza di dati macro provenienti dagli Stati Uniti, tutti gli occhi erano puntati sugli ordinativi alle fabbriche in Germania. Il dato di novembre era stato esaltante (+5,2%), ma si prevedeva una riduzione (-1,4%) a dicembre, purtroppo il calo è stato molto più sensibile: -3,4%.

A crollare, in particolare, gli ordinativi esteri (-4,2%), mentre quelli interni hanno limitato il ribasso ad un -2,4%, è innegabile però che la delusione è stata forte.
 
La buona apertura di Wall Street ha comunque sostenuto gli acquisti anche nella parte finale della seduta, alcuni listini del Vecchio Continente (vedi Francoforte) hanno terminato sui massimi di giornata, non così per Piazza Affari il cui indice principale ha terminato a 22.793,01 punti (+0,8%).
 
Si è messo particolarmente in luce il Banco Popolare (+4,1%), terminata la negoziazione dei diritti dell’aumento di capitale, si possono tirare le prime somme: l’operazione è stata un successo. Ha fatto gola a molti entrare nell’azionariato della Banca a questi prezzi, a fare il tifo affinché tutto andasse per il meglio anche il nostro super ministro dell’economia Giulio Tremonti che a breve sarà ripagato dei suoi bond.
 
Sull’onda del Banco giornata da ricordare anche per Banca MPS (+3,9%), a questo punto, per l’Istituto senese, una operazione analoga non fa più così paura e le quotazioni sembrano decisamente a sconto.
 
Non si ferma neppure Mediobanca (+3,1%) che termina sopra quota 8 euro, per Piazzetta Cuccia un traguardo importante, visto che non lo raggiungeva dallo scorso aprile.
Nuovo record storico per Diasorin (+2,6%) che per la prima volta termina le contrattazioni sopra il livello di 36 euro.
 
Buona giornata anche per il comparto del risparmio gestito, con Mediolanum (+2,4%) miglior titolo dell’indice principale nel 2011, e Azimut (+2,1%) che non risente dei dati non entusiasmanti della raccolta di gennaio, meglio ancora fa Stm (+2,8%) ormai lanciata verso quota 10 euro.
 
Bene anche Fiat (+1,8%) dopo la promozione a “Buy” di Equita Sim che ha portato il tp a 8,9 euro.
Non si avvantaggiano un granché dei report positivi sia Prysmian (+0,5%) che Eni (+0,2%).
 
A proposito di report, assolutamente discordanti i giudizi su Intesa comunicati in giornata, da una parte  arriva la bocciatura di Exane (Underperform),  mentre dall’altra Cheuvreux la inserisce nella propria Selected List, il titolo chiude con un rialzo dello 0,4%.
 
Pesante Lottomatica (-3,3%) le anticipazioni del bilancio 2010 non hanno convinto e neppure la guidance 2011-2014, in particolare la proposta di distribuire il dividendo in azioni (2 ogni 100) ha deluso gli investitori.
 
In calo anche Telecom (-1,1%) sulla quale è arrivato l’ennesimo downgrade, oggi è stato il turno di Investec con un drastico “Sell”.  
Wall Street continua a salire, tornano in voga le operazioni di M&A
Continua la risalita per i principali listini statunitensi, in mancanza di dati macro oggi hanno catalizzato l’attenzione degli analisti alcune operazioni di M&A, un’iniezione di fiducia in quanto ci ricordano che in molti casi le quotazioni sono considerate tutt’ora a sconto.
 
Sul Dow Jones (+0,6%) i tre titoli che hanno fatto segnare la migliore performance sono stati Bank of America (+2,7%), American Express (+2,3%) e JP Morgan (+2,0%), il messaggio è chiaro, non ha bisogno di essere interpretato: è tornata la fiducia sul comparto bancario.  
 
Ma non solo, anche i due titoli del settore tecnologico si sono ben comportati, Hewlett Packard (+1,5%) che è stata inserita da JP Morgan nella propria Focus List, e Microsoft (+1,5%) che sembra consolidare queste posizioni per poi poter riprendere la corsa verso i massimi da un anno a questa parte, posti intorno ad area 31 dollari.
 
Cresce anche Procter & Gamble (+1,5%), dopo la promozione di Morgan Stanley a “Overweight”.
Sul fondo della classifica quest’oggi troviamo Kraft (-1,0%) che storna nuovamente dopo due sedute che avevano alimentato speranze di ripresa, e Pfizer (-1,4%) inevitabilmente colpita da prese di profitto.
 
Sullo S&P500 (+0,6%) svetta Nyse Euronext (+3,4%) il cui guadagno è di buon auspicio anche per i prossimi trimestri. Salutiamo con piacere anche il rialzo di Ford (+2,5%) che vuol metter fine ai continui ribassi susseguenti ad una trimestrale deludente.
 
Da rimarcare anche la buona performance di Metlife (+2,7%), la società, attiva nel campo assicurativo/finanziario, si avvicina anche a quota 49 dollari, un risultato che non otteneva dal settembre 2008.
 
Importanti prese di beneficio per Weyerhaeuser (-2,8%) e Devon Energy (-1,9%).
 
Sul listino tecnologico Nasdaq (+0,6%) sale sul gradino più altro del podio Check Point Software (+3,3%), ma a stupire ancora una volta è l’ennesimo rialzo (siamo arrivati a oltre il 40% da inizio anno) di Micron Technology (+2,2%).
 
Sono scattate, invece, le vendite per Nvidia (-4,2%) dopo che Thinkequity ha tagliato il rating da “Buy” a “Hold”, in questo primo scorcio del 2011 il bilancio rimane comunque esaltante (+60%).
Possiamo parlare sempre di prese di profitto anche per il calo subito da News Corp. (-1,7%), ma il trend di fondo sembra restare rialzista.
Giancarlo Marcotti
Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post