GIANCARLO MARCOTTI. LE BORSE APPREZZANO IL QE2. COMMENTO DI CHIUSURA 04/ 11/ 2010

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

Riprendiamo i nostri commenti, dopo alcuni giorni di “forzata” sosta. Abbiamo dovuto rimandare, per lo stesso motivo, anche il convegno che avevamo organizzato per oggi in collaborazione con la multinazionale Pictet, colosso svizzero nel settore della gestione del risparmio. Vi terremo aggiornati non appena sarà decisa la nuova data.
 
Giornata scoppiettante sui mercati, aveva cominciato Tokyo che nella nostra notte aveva guadagnato oltre due punti percentuali ed anche le Piazze europee hanno confermato di gradire l'ammontare (si dice pari a 600 miliardi di dollari) del secondo Quantitative Easing messo in campo da Ben Bernanke.
 
Alcuni l'hanno definita “l'Ave Maria” del Governatore della Fed, sarebbe questa, infatti, l'ultima freccia all'arco della Banca Centrale americana per far ripartire l'economia, dovesse fallire resterebbero solo “le preghiere”, auguriamoci non siano necessarie.
Piazza Affari guadagna un po' meno rispetto alle omologhe europee, colpa soprattutto di qualche trimestrale non proprio “esaltante”.
 
Ftse Mib a 21.469,19 punti (+1,36%).
Buzzi Unicem (+5,14%) ancora sugli scudi il comparto cemento, dopo il bel rialzo fatto registrare nella seduta del giorno precedente, Buzzi è tornato sui valori del giugno scorso ed il nuovo target è dieci euro.
Azimut (+4.67%) immediata ripresa dopo la giornataccia di ieri. Volumi non stratosferici, ma forte segnale di inversione di tendenza.
Exor (+4,42%) non possiamo ripeterci ogni volta. Ancora un grande record storico per la controllante di Fiat.
Italcementi (+2,90%) le ultime tre sedute hanno evidenziato una netta inversione di tendenza, d'altronde le quotazioni erano talmente sacrificate che …
Generali (+2,89%) termina sopra quota 16 euro, non accadeva da aprile.
Fiat (+2,71%) al fixing ha segnato uno stratosferico 12,52 euro, massimo degli ultimi trenta mesi.
Mediolanum (+2,68%) il comparto dà segni di risveglio, auguriamoci che non sia un fuoco di paglia.
 
Passiamo ai ribassi.
Telecom (-3,54%) anche noi abbiamo venduto, la seduta del giorno precedente era stato un segnale inequivocabile, la trimestrale, poi, non ha convinto.
Finmeccanica (-2,90%) ieri la prima avvisaglia ed oggi la conferma, dopo tanto salire … sulla trimestrale si vende.
Vediamo domani come si concluderà questa settimana, per ora gli alti ed i bassi si sono praticamente equivalsi.
Autore: Giancarlo Marcotti
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