GIANCARLO MARCOTTI. BORSE: RIALZI POCO CONVINCENTI. COMMENTO DI CHIUSURA 29/ 12/ 2010
Le Borse europee, al termine della seduta, hanno fatto segnare un rialzo, con l'eccezione di Londra che tornava a contrattare dopo le festività, i guadagni, però, sono risultati poco convincenti.
Dopo le buone performance dei listini asiatici, ci si poteva attendere di più, ed in effetti durante la mattinata i rialzi erano decisamente più sostenuti, poi, nella sessione pomeridiana le solite vendite hanno ridimensionato i guadagni soprattutto sul nostro listino principale.
A nostro avviso il fatto di maggior rilevanza della giornata è il continuo deprezzamento del dollaro, tornato sopra quota 1,32 contro euro e soprattutto intorno a 81,5 nei confronti dello yen. Ancora una volta sottolineiamo il pericolosissimo segnale che si deve trarre dalla “guerra delle valute”, ora possiamo dire con certezza che ciò che era stato firmato non era un armistizio, bensì una tregua, una tregua che ha resistito ben poco.
Ribadiamo fino alla noia che “una parte del mondo” non esce dalla crisi con le esportazioni se “l'altra parte” non è in grado di aumentare, di pari importo, le importazioni. Capiamo le difficoltà in cui si dibattono i governi nazionali, ma dal G20 ci si deve attendere decisioni e non solo enunciazioni di intenti, prive di una qualsiasi effetto pratico.
Se vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno facciamo notare che, proprio per questi tassi di cambio perlomeno “bizzarri”, l'indice Dow Jones terminerà il 2010 sul valore massimo raggiunto nell'anno, forse è un'amara consolazione, ma occorre accontentarsi.
Per l'Europa resta l'umiliante “aiuto” promesso dalle autorità cinesi, pronte a “sostenere” i Paesi del Vecchio Continente in difficoltà, lo squalo pronto ad ingoiarsi i pesciolini ormai sfiniti e senza più la forza per sfuggire al predatore.
Povera Europa è proprio il “Vecchio” Continente.
Torniamo al nostro borsino e vediamo i migliori ed i peggiori della penultima seduta dell'anno.
Ftse Mib a 20.471,01 punti (+0,11%).
Fondiaria Sai (+2,55%) parzialmente ha contribuito al rialzo odierno la vendita di un immobile della controllata Milano Ass., ma più probabilmente è la notizia del rifinanziamento dell'ultima tranche di debito (25 milioni) di Sinergia che ha fatto ritenere al mercato che si sia aperto uno spiraglio forse decisivo per il Gruppo Ligresti.
Buzzi Unicem (+2,09%) chiusura sul massimo degli ultimi sei mesi, era infatti dallo scorso giugno che il titolo non terminava le contrattazioni sopra la quota di 8,8 euro, soltanto un mese fa poteva sembrare un sogno.
Pirelli (+1,90%) non vuol scendere sotto i 6 euro. Una seduta, a nostro avviso, sorprendente, che potrebbe anche avere un seguito.
Prysmian (+1,51%) idem come sopra, dopotutto è l'ex Pirelli Cavi.
Tod's (+1,35%) potrebbe trattarsi di un rimbalzo, staremo a vedere.
Azimut (+1,26%) tenta di tornare a crescere, forse il livello dei 7 euro può essere alla portata.
Lottomatica (+1,24%) ha bisogno di maggior continuità, guadagni sporadici come quello odierno non bastano.
Passiamo ai ribassi.
Fiat (-1,51%) si vende sulla notizia, persa, anche se di un'inezia, quota 15 euro.
Terna (-0,93%) qualche presa di beneficio è inevitabile.
Exor (-0,45%) un limite doveva pur esserci anche per il miglior titolo dell'anno (dell'indice principale), sembra che questa soglia sia i 25 euro.
Unicredit (-0,44%) scende sotto quota 1,6 euro, ennesimo segnale di allarme per un comparto martoriato per tutto l'anno.
Ed ora non ci resta che stare a vedere come va a finire questo 2010.
Autore: Giancarlo Marcotti
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