GIANCARLO MARCOTTI. BORSE: QUALCHE NUVOLA ALL'ORIZZONTE? COMMENTO DI CHIUSURA 06/ 01/ 2011
Termina con una freccia verde anche la giornata dell'Epifania per il nostro indice principale, ma la chiusura è avvenuta ben lontana dai massimi.
La scivolata finale è dovuta ai bancari, ancora una volta colpiti dalle vendite dopo l'uscita di un documento, da parte della Commissione Europea, riguardante i fallimenti bancari.
A nostro avviso il mercato ha anche risentito delle indiscrezioni secondo cui il Ministro Tremonti, a margine di una conferenza tenutasi a Parigi, avrebbe detto che la crisi è tutt'altro che finita.
Fatto sta che l'euro è scivolato di nuovo in area 1,30 anche in relazione al fatto che sembra stiano aumentando i fautori degli eurobonds.
Siamo quindi alle solite, possiamo denominare le operazioni in maniera diversa, ma sempre di debiti stiamo parlando, e della possibilità di aumentarli ulteriormente anziché diminuirli.
Così, dopo che per buona parte della giornata il comparto bancario si era ben comportato, al termine delle contrattazioni soltanto Mediobanca ed il Banco Popolare (frazionalmente) hanno mantenuto una freccia verde.
Tutti i restanti titoli del settore hanno fatto segnare ribassi che vanno dal -0,24% di Banca Intesa, al -1,63% di Banca MPS con Unicredit che ha lasciato sul terreno oltre un punto e mezzo percentuale.
Oggi è stato il gran giorno di Prysmian (+9,18%) dopo che la cinese Xinmao non contrasterà l'Opas sull'olandese Draka.
Impressionante anche il terzo balzo consecutivo di Diasorin (+4,35%), volato a quota 34,75 euro, nuovo massimo storico.
Ben lontano dai propri massimi storici, ma favorita da un dollaro in ascesa, Finmeccanica (+2,46%) cerca di risalire la china.
Mediaset (+2,42%) ha beneficiato di un upgrade da parte di Goldman Sachs.
Continua la grande risalita Eni (+1,96%) che supera di slancio quota 17 euro, un livello che non vedeva da circa un anno.
Torna a salire Tod's (+1,85%) dopo un periodo di debolezza.
Sottolineiamo infine l'ennesimo rialzo di Stm (+1,76%) dopo che Intermonte ha portato il target price a 11 euro e la conferma di Telecom (+1,67%) dopo il balzo registrato nella seduta precedente.
Sul fondo della classifica oggi troviamo Fiat (-2,42%), ma è soltanto una rotazione verso Fiat Industrial (+4,20%).
Male Saipem (-1,69%) che torna sotto i 37 euro, ridimensionando i guadagni dell'ultima parte dello scorso anno.
Citiamo infine il ribasso di Impregilo (-1,52%) che conferma le difficoltà già evidenziate nei giorni scorsi.
Situazione quindi in evoluzione, consigliamo prudenza.
Autore: Giancarlo Marcotti
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