GIANCARLO MARCOTTI. BORSE: MONITORARE IL DOLLARO. 26/ 10/ 2010

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

Prevalgono i ribassi in una giornata che sembra non abbia detto molto, forse, però, dietro all'apatia dei listini internazionali si sta covando qualcosa di importante.

 
Nella mattinata, sui mercati europei, i principali indici stavano lasciando sul terreno più di un punto percentuale, gravati da un paio di trimestrali “pesanti” come quella del colosso dell'acciaio ArcelorMittal e della banca elvetica Ubs, entrambe decisamente sotto le attese.
 
Anche Wall Street cominciava così le contrattazioni in territorio negativo, ma mezz'ora dopo l'apertura l'unico dato macro Usa di un certo interesse, la fiducia dei consumatori, faceva segnare un rialzo inatteso, almeno nelle proporzioni, innescando acquisti a New York e, a cascata, nel resto del mondo.
I listini del Vecchio Continente non rivedevano la freccia verde, ma perlomeno limitavano molto le perdite.
Consistente la reazione anche sui mercati valutari, il rafforzamento del dollaro ha riportato il cambio contro euro intorno a 1,385 e contro yen a 81,50
In Italia male il comparto del risparmio gestito dopo i dati di Azimut che hanno disatteso le previsioni, abbiamo così preferito anche noi prendere profitto dall'investimento, bene invece i titoli con una maggior correlazione verso la moneta verde.
 
Ftse Mib a 21.363,52 punti (-0,33%).
Autogrill (+1,93%) è rimasto così isolato il ribasso registrato ieri, prosegue il trend positivo, forse il mercato scommette anche su un rafforzamento del dollaro.
Finmeccanica (+1,50%) guardare il grafico di Finmeccanica nell'ultimo mese è davvero impressionante, 15 rialzi nelle ultime 16 sedute!!! E nelle ultime sette giornate di contrattazione (tutte terminate con un rialzo) per ben sei volte il prezzo di chiusura è risultato migliore rispetto a quello di apertura.
Snam Rete Gas (+1,37%) l'ennesimo record storico, ormai non si contano più. Tra i titoli del nostro indice principale è uno di quelli preferiti dagli investitori esteri sempre a caccia di investimenti “tranquilli” e “redditizi”.
Telecom (+1,03%) come “parte” Wall Street “parte” Telecom che fino ad un ora e mezza dal fixing continuava a navigare in territorio negativo.
Mediobanca (+0,82%) immediata la ripresa dopo il ribasso del giorno precedente e chiusura molto vicina ai massimi, niente da dire, ottimo segnale!
Popolare Milano (+0,59%) smentisce categoricamente l'ipotesi di ricorso ad un aumento di capitale.
 
Passiamo ai maggiori ribassi.
Azimut (-4,65%) trimestrale indubbiamente deludente.
Geox (-3,12%) dopo esser molto salito nei giorni scorsi il comparto del lusso si prende una pausa e scattano le prese di beneficio.
Mediolanum (-2,53%) sulla debolezza del comparto a seguito dei dati di Azimut.
Saipem (-2,37%) il calo del petrolio susseguente alla ripresa del dollaro ha consigliato a molti investitori di prendere profitto su quotazioni così elevate.
 
Positivo il recupero dai minimi della mattinata, ma ora occorre una ripresa più decisa, stiamo a vedere.
Autore: Giancarlo Marcotti
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