GIANCARLO MARCOTTI: BORSE IN ORDINE SPARSO. COMMENTO DELLA SETTIMANA AL 21/ 01/ 2011

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

FotoSketcher - giancarlomarcotti-copia-1Settimana anomala sui mercati internazionali, si è visto un po' di tutto, in Europa ai buoni rialzi di Madrid (+4,28%) e Milano (+2,95%) ha fatto da contraltare il ribasso di Londra (-1,76%), negli Stati Uniti cresce il Dow Jones (+0,72%) e cala il Nasdaq (-2,40%), in Asia sale l'India (+0,79%) e scendono Giappone (-2,14%) e Cina (-1,67%).

Per una volta, quindi, la globalizzazione non ha portato all'uniformità, ma il messaggio che arriva dai mercati non lo riteniamo contraddittorio, e, tutto sommato, lo consideriamo positivo.
A nostro avviso i movimenti sui mercati azionari globali, in questo inizio d'anno, hanno questa chiave di lettura: i dati macro e le trimestrali comunicate fino ad ora stanno delineando un quadro economico migliore di quanto si temeva, in particolare la ripresa americana sembra stia prendendo corpo.
Ciò fornirebbe ulteriore vigore alla corsa dei Paesi emergenti, ma anche la vecchia Europa potrebbe agganciarsi al traino, e le ultime revisioni delle stime al rialzo, per quanto riguarda la Germania, andrebbero in questa direzione.
A questo punto la crisi dei Paesi periferici darebbe meno preoccupazioni e, visto che questi ultimi erano stati i più massacrati nei momenti di panico, ora si assiste a ricoperture di posizioni considerate meno rischiose. La riduzione dei tassi nell'ultima asta portoghese ha questa chiave di lettura.
A conferma di questa tesi, il fatto che sia proprio il settore bancario quello più interessato da questo trend rialzista, cioè il comparto che dovrebbe maggiormente beneficiare di un miglioramento della situazione economica generale.
Sull'indice Eurostoxx 50, infatti, dei dieci titoli che fanno segnare il maggior rialzo in questo 2011, ben otto sono Banche e ciò toglie spazio ad ogni dubbio.
Sul nostro listino principale, poi, sono stati numerosi i titoli interessati da upgrades nelle ultime settimane ed anche questo, come ovvio, ha avuto il suo peso per far tornare l'indice sopra quota 22.000, cosa che non avveniva dallo scorso aprile.
FTSE MIB a 22.093,85 punti (+2,95%).
Nonostante il buon rialzo, soltanto 23 titoli, quindi poco più della metà, hanno fatto segnare un rialzo, 16 i ribassi mentre uno è rimasto invariato.
BUZZI UNICEM (+12,60%) cinque sedute, cinque rialzi e cinque prezzi di chiusura superiori a quelli di apertura, poco da aggiungere sulla settimana che ha visto un boom del comparto cementifero (anche Italcementi è stata oggetto di forti acquisti). Dagli Usa, finalmente, sono arrivati, sul comparto immobiliare, dati finalmente incoraggianti, o almeno il mercato li ha ritenuti tali. La rotazione settoriale a questo punto è stata inevitabile.
LOTTOMATICA (+9,81%) altro titolo riscoperto dal mercato dopo che nelle scorse settimane era stato particolarmente bersagliato dalle vendite. La controllata americana Gtech sta continuando ad stipulare contratti un po' in tutti gli Stati Uniti, il debito fa sempre paura, ma le quotazioni erano talmente a sconto che non potevano far altro che aumentare, visto poi che è stato anche scampato il pericolo dell'uscita dal nostro indice principale.
FINMECCANICA (+9,39%) altro titolo che risente positivamente dei miglioramenti dell'economia americana, anche se i rialzi dell'ottava appena trascorsa derivano principalmente da nuovi contratti stipulati con Gran Bretagna e Messico. Il dollaro si è indebolito, ma sono state privilegiate le notizie riguardanti il fatturato. Il titolo si è così avvicinato alla fatidica quota dei 10 euro che, da un anno a questa parte risulta una specie di barriera, ci si potrebbe quindi ora attendere un consolidamento dei guadagni.
MEDIOLANUM (+8,40%) ritorna prepotentemente in auge la banca guidata da Ennio Doris, chiaro sintomo di una maggior propensione al rischio, il titolo, infatti, risulta sempre molto volatile.
BANCA MPS (+8,18%) obiettivamente era scesa a tali livelli per cui il rialzo non stupisce. E' inevitabile ora che ci si attenda un ritorno almeno verso quota 1 euro, soprattutto se sarà confermato, come sembra, che non sia necessario il ricorso ad un aumento di capitale.
UNICREDIT (+7,18%) nell'ultima seduta la chiusura è risultata distante dai massimi, ma il recupero negli ultimi dieci giorni di contrattazione è stato impressionante, per cui ci poteva anche stare qualche vendita “precauzionale”.
INTESA SAN PAOLO (+7,13%) dobbiamo ripetere lo stesso discorso fatto per Unicredit.
POPOLARE DI MILANO (+7,03%) dopo aver sfiorato un rialzo a doppia cifra nella precedente ottava, anche in questa il titolo è stato ben comprato. Il ritorno sopra quota tre euro, anche se può essere considerato un obiettivo minimo, è comunque importante.
BANCO POPOLARE (+6,47%) si temeva molto per questo aumento di capitale, noi stessi eravamo stati critici su un prezzo troppo basso, ma sembra che ora le cose si stiano mettendo al meglio, l'operazione si sta rivelando un successo.
GENERALI (+5,86%) altro titolo “guida” molto importante per l'intera Borsa italiana, il risveglio del Leone di Trieste è da salutare con piena soddisfazione non solo dagli azionisti, ma da tutti coloro che hanno a cuore le sorti della nostra economia.
ENEL (+5,53%) ritornano in voga anche le utilities, per Enel, di nuovo sopra quota 4 euro, significa avere a che fare con i massimi dell'ultimo anno, stiamo a vedere se avrà la forza di continuare il periodo rialzista.
Gli altri titoli ad aver fatto registrare un rialzo nell'ottava appena trascorsa sono stati: Fiat Industrial (+5,48%), Ubi Banca (+4,83%), A2A (+4,54%), Azimut (+4,15%), Mediobanca (+3,05%), Snam Rete Gas (+2,21%), Telecom Italia (+2,12%), Enel Green Power (+2,00%), Terna (+1,82%), Parmalat (+1,31%), Prysmian (+0,47%) e Atlantia (+0,30%).
Passiamo ora ai maggiori ribassi.
FIAT (-8,64%) la rotazione settoriale si è fatta particolarmente risentire sul titolo Fiat che era salito molto, anche se occorre ricordare come il titolo Industrial abbia continuato la propria salita.
EXOR (-5,95%) inevitabile dopo il calo di Fiat.
BULGARI (-4,51%) il ribasso era molto accentuato, poi, proprio nell'ultima seduta, un buon report di Goldman Sachs ha portato un certo recupero.
TOD'S (-3,87%) altro titolo del lusso che ha sofferto una settimana non favorevole al comparto.
Gli altri titoli ad aver fatto registrare un ribasso nell'ottava appena trascorsa sono stati: Ansaldo (-3,84%), Campari (-3,12%), Autogrill (-3,01%), Saipem (-2,60%), Pirelli (-1,62%), Tenaris (-1,40%) , Stmicroelectronics (-1,20%), Diasorin (-0,74%), Fondiaria (-0,58%), Eni (-0,40%) e Mediaset (-0,22%).
 
Impregilo è rimasta invariata.
Per Piazza Affari quindi questo 2011 sta proseguendo nel migliore dei modi, ma occorre anche evidenziare che altri indici importanti (vedi Londra), invece, stentano a trovare la via del rialzo, quindi è sempre bene essere prudenti e non andarsi a cercare, a tutti i costi, i titoli più volatili.
Autore: Giancarlo Marcotti
Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post